(di padre Angelo Muri) Ogni esperienza storica che siamo chiamati a vivere con sensibile coscienza e adeguata responsabilità ha il suo messaggio di vita o di morte. Il buon Dio continua ad affidare ad ognuno il dono della vita perché si ritrovi la forza della fede in Gesù, “via, verità e vita”; della speranza, per accogliere la certezza della nostra vita in Cristo, per Cristo, con Cristo; della carità, per riscoprire il grande mandato dell’amore: “come ho amato io, amatevi anche voi”.
La fede non ci deve portare solo a chiedere egoisticamente protezione e clamorosi miracoli, ma a vivere con Cristo, e con grande responsabilità, quanto la storia ci presenta, con amorosa premura verso i fratelli che popolano le strade della vita. I nostri governanti, i nostri pastori, i nostri sacerdoti ci invitano ad essere cittadini seri, cristiani-testimoni! Anche Papa Francesco esorta tutti i cristiani a vivere, anche in questo tempo, un rapporto intenso con Cristo e di comunione fraterna, pur rimanendo a casa. Ricordando la gioia di essere assemblea che celebra il suo essere Chiesa unanime nella liturgia domenicale, quest’anno, nel rispetto delle norme anti-contagio, non parteciperemo direttamente ai riti della settimana santa, ma questo non ci dispensa dal vivere intensamente il nostro essere cristiani e soprattutto l’invito di Cristo a risorgere!
È un’urgenza che non si può trascurare, è un bisogno a cui non si può negare il nostro personale impegno, è l’anelito di un amore sincero che si sente impegnato ad allontanare la morte. Risorgere è l’invito perché la vita torni ad essere il bene supremo, il dono di Dio, arricchito dalla salvezza meritata dal sacrificio della croce e trasformato dallo Spirito Santo in dono di testimonianza.
Risorgere è ciò che ci chiede la storia, stanca di commemorare la morte, offertaci dal virus o seminata dalla violenza, dalla poca educazione, dalla delinquenza, dalla carenza di amore, anche nelle famiglie… Bisogna risorgere per non essere sordi alla richiesta dell’intera umanità che chiede una nuova umanità, dove l’amore non sia un termine ma il rispetto a Dio, ad ogni uomo, nella dignità che tutti cerchiamo e pretendiamo, ma con difficoltà garantiamo!
Risorgere, perché la storia di tutti sia bonificata dall’onestà, profondità, luminosità della vita di ognuno perché “gli uomini vedano le opere buone” e tornino a sentirsi figli del Padre nostro.
Risorgere, perché ogni giorno si accolga la vita come dono, si metta da parte ogni forma di pretesa, di violenza in parole ed opere, e si torni a vivere con gioioso impegno e senso di responsabilità, assicurando, come la Madonna, il nostro “eccomi”. La rinascita ha bisogno di una decisione congiunta di intelligenza, volontà e cuore, guidati da una profonda fede nel Dio della vita, per ritrovare il bisogno di rivolgersi ancora a Cristo, fratello e salvatore nostro.
Auguri fratelli cari, figli tutti della nostra città di Mesagne! Accogliamo l’invito del Divino Risorto! Sappiamo leggere nello spirito della Pasqua l’invito di Gesù: “mi sarete testimoni”. Arricchiamo gli altri con la gioia che Cristo sa donare a chi crede in lui e lavora per la pace! Seppure in un clima particolare, anche quest’anno è Pasqua, quella di Gesù e la nostra!
Auguri a tutti! Vostro padre Angelo Muri
In alto i cuori. Buona Pasqua
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