Donato Peccerillo, (nella foto) presidente del comitato provinciale dell’Anpi (associazione nazionale partigiani d’Italia) di Brindisi, saputo di una interrogazione parlamentare mossa dall’onorevole mesagnese Giovanni Luca Aresta del Movimento 5 Stelle, in merito alla polemica relativa a presunte “scorrettezze politiche” e “indottrinamento di giovani” che si sarebbero verificati in occasione dell’intervento di Carla Nespolo, Presidente Nazionale Anpi, presso il Liceo Scientifico “Epifanio Ferdinando” di Mesagne, ha inviato in redazione questa lettera.
“Ci appare singolare che un politico mesagnese, invece di recarsi presso l’Istituto e chiedere spiegazioni o quantomeno prendere informazioni, decida di presentare un’interrogazione parlamentare sulla base di illazioni anonime, già abbondantemente smentite, con comunicati ufficiali, da docenti, dirigente e comitato studentesco del Liceo. A nostro parere di tratta chiaramente di un pretesto politico, ma risulta molto triste notare come un deputato, che dovrebbe tutelare e valorizzare il proprio territorio, non perda, al contrario, occasione per gettare addirittura discredito nei confronti di una realtà formativa e culturale apprezzata e riconosciuta dal territorio.
L’Anpi di Brindisi, presente alla manifestazione, nella persona del presidente del Comitato Provinciale, dichiara che: In primo luogo, l’Anpi è da lunghissimo tempo “Ente morale” (sin dall’aprile del 1945 e confermato dai vari Presidenti della Repubblica), che qualcosa vorrà pur dire. L’Anpi nulla ha a che spartire con polemiche della politica spicciola ed autoreferenziale, visto il contesto dentro cui si sviluppa questa strumentale diatriba in una campagna elettorale locale nella quale l’inopportuna interrogazione dell’onorevole è immersa. La Presidente nazionale dell’Anpi, onorevole e senatrice Carla Nespolo, rappresenta al meglio l’eredità, il ruolo e la funzione attuale dell’Associazione che, va ricordato, nasce dalla Resistenza e dalla Guerra di Liberazione, che sono a fondamento della Repubblica e della nostra Costituzione.

Carla Nespolo
In secondo luogo, va evidenziato che esiste, ormai da anni, un protocollo di intesa tra il Miur (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) e l’Anpi che ha come obiettivo di offrire alla scuola “un sostegno alla formazione storica, dalla documentazione alla ricerca, per lo sviluppo di un modello di cittadinanza attiva”, che permette a molti rappresentanti dell’Anpi, in qualità anche di “Ente morale” pure in numerose scuole della provincia, di sviluppare le suddette tematiche. Quindi
non è consentito ad alcuno strumentalizzare tali percorsi virtuosi allo scopo di ottenere una minuscola e spasmodica visibilità. In terzo luogo, bisogna ricordare che l’Istituto “Epifanio Ferdinando” da diversi anni ha sviluppato un autonomo percorso formativo estremamente ricco ed articolato su diversi aspetti importanti della storia del ‘900. Tale attività, che ha coinvolto insegnati e studenti, si è concentrata soprattutto sui vari aspetti del razzismo e dell’uso strumentale fatto dal fascismo e dal nazismo del tema razziale, per avvelenare con l’odio l’opinione pubblica, a ridosso del secondo conflitto mondiale e durante lo stesso, approfondendo principalmente l’orrore della Shoah. Quest’anno l’Associazione è stata coinvolta nel ricco, partecipato ed aperto progetto dell’Istituto “Giovani e Memoria 2019”.
È singolare che l’interrogazione prende spunto da una “indignazione” espressa da un genitore anonimo di cui si ha traccia soltanto presso gli organi d’informazione locali a cui come meridionale, (sempre se il genitore avesse carne ed ossa), suggerirei di preoccuparsi piuttosto del futuro dei molti giovani mesagnesi che, come moltissimi giovani del Sud, sono costretti ad emigrare lontano dai propri paesi e dalle proprie famiglie. Suggerirei, inoltre, (sempre che il genitore fosse reale) di preoccuparsi di eventi altrettanto gravi: a giorni la nostra Italia sarà divisa tra regioni del Nord ricco e del Sud, le prime già ricche e sviluppate, le seconde sempre più in affanno”.
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Tirate fuori la registrazione così i cittadini capiranno dove sta la verità e dove sta la ragione!
Andrea… sei ossessionato :O l’anonimao! L’anonimato! guarda che qui non stai a fare il “capo” scout…
Su passa dalla guardia medica a farti dare due gocce di calmante… che c’hai tanti guai in famiglia ultimamente.
Caso mai credi di avere a che fare con i fessi insomma……
Lettrice anonima, nessuna ossessione, a questo punto la deduzione è ovvia, abbiamo capito chi sono le persone di parte e bugiarde ! Beccatevi una bella interrogaziione parlamentare!
Andrea tu mi fai solo pena e qualcos’altro che ti direi se non ti nascondessi dietro l’anonimato per accusare di ANONIMATO gente che si è manifestata pure attraverso un comunicato di un consiglio di istituto dietro tue insistenze.
Ma da dove ti prende tutto questo accanimento contro dei ragazzi che ancora non hanno 18 anni?
Dai tuoi studi classici forse? a giudicare dal beccatevi una bella interrogazione ecc.
E come mai sei così informato e coraggioso da non esserti espresso in quel consiglio? Eri forse vicino le casse? Che delusione che sarai stato per i tuoi genitori… o forse no.