Lui africano. Lei europea. Lui del Benin, un piccolo Stato africano. Lei è nata nei pressi di Mosca. In auto per andare dal Benin a Mosca si impiegano 4 giorni e 18 ore per coprire una distanza di circa 8mila e 300 chilometri. Sono nati lontanissimi. Adesso sono vicini. Insieme. Li ha uniti lo sport, il basket. Potenza dello sport. Da un anno vivono a Mesagne. Lui Karin Idrissou, 25 anni, giocatore di basket. Lei Katerina Korbut, studentessa di Economia. Due giovani di radici, cultura, costumi e tradizioni diversissime. Sono felici. Li vedi passeggiare tranquilli per le strade della nostra città . “Mesagne ci piace tanto e vorremmo restare qui a vivere”, ci dicono. Stanno insieme da quattro anni. Si sono conosciuti a Cassino dove Karin giocava cn la squadra di casa. Lei a Cassino studiava, ma non vedeva l’ora di andare a vedere le partite del Cassino Basket. Poi, dopo qualche mese, iniziò
ad andare al palazzetto per assistere anche agli allenamenti. C’era Karin. Si innamorarono. E così quando Karin fu trasferito ad Isernia, Katerina lo seguì. Poi Potenza, Canosa e da due anni a Mesagne. Sempre insieme. Nella nostra città si sono subito integrati. Idrissou, il volto più positivo delle ultime settimane, é pronto a dare battaglia domenica 31 maggio nella sfida decisiva contro Terni. “A Mesagne – dice – abbiamo trovato la tranquillità , ci piace il calore e l’affetto delle persone che non trovi dappertutto”. Durante il giorno li vedi passeggiare mano nella mano assieme all’inseparabile cagnolina Kila. Poi il pranzo (ci arrangiamo, dicono), un riposino e l’allenamento. Karin ci interrompe: “A pranzo si arrangiamo, ma sappi che Katerina sa cucinare molto bene i vostri piatti”. E sottovoce, nell’orecchio, ci confida: “Poiché a me piace mangiare, tu pensi che mi sarei mai messo assieme ad una ragazza che non sa cucinare?”. Se la ride mentre Katerina insiste nel voler sapere cosa ci ha detto. E’ un segreto.
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