L’assemblea dei lavoratori della Funzione Pubblica Cgil ha deciso lo stato di agitazione per la riduzione dell’orario di lavoro e di assistenza ai diversamente abili nelle scuole di ogni ordine e grado nei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale Br4, Mesagne comune capofila. “Chiediamo un intervento risolutore di Sua Eccellenza il Prefetto di Brindisi e, dei sindaci interessati, per ristabilire le ore contrattuali ai lavoratori coinvolti a garanzia di un servizio dignitoso agli utenti, nel rispetto del diritto allo studio e all’assistenza, per evitare lo sciopero, che sicuramente, avrebbe ricadute negative verso i più deboli e al servizio di estrema utilità”, è scritto nel comunicato sindacale. “Le problematiche emerse sul servizio di integrazione scolastica nell’Ambito territoriale di Mesagne necessitano dei dovuti approfondimenti. E’ per questo che come Cgil abbiamo richiesto una convocazione urgente del tavolo di confronto tra Coordinamento Istituzionale e Organizzazioni Sindacali. Incontro che l’Ambito avrebbe dovuto promuovere nei tempi e nei modi adeguati, considerato che sulla modifica delle modalità di gestione ed erogazione di un servizio essenziale come quello in questione bisogna confrontarsi con le Organizzazioni Sindacali, così come prevede la norma. Invece l’Ambito ha preferito mettere tutti di fronte “al fatto compiuto – continua il comunicato -, e il Presidente del Coordinamento Istituzionale, il Sindaco di Mesagne Pompeo Molfetta invece di riflettere e rimediare rispetto alle omissioni d’informativa e di confronto, si è lasciato andare a dichiarazioni del tutto inopportune e dal tono offensivo nei confronti della Cgil. Ma poiché l’Ambito fa capo a nove Comuni l’attività sindacale non si è fermata: il confronto sta proseguendo con gli altri sindaci e/o assessori alle politiche sociali anche nel corso di assemblee partecipate dai familiari di alunni diversamente abili e dagli operatori interessati”.
La Cgil proclama lo sciopero dei lavoratori dell’integrazione scolastica
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