Il presidente della Confcommercio di Mesagne, Alfonso Valentini (nella foto) ha avanzato all’assessore alle Attività Produttive di Mesagne, Giorgio Lasala, una serie di proposte a sostegno dei ristoratori, gestori di bar ed affini del Centro storico. Una idea che definisce collaborazione tra le istituzioni e l’associazione che sarebbe scaturita dagli incontri avvenuti in seno al direttivo dell’associazione.
Di cosa si tratta. La Confcommercio chiede al Comune di avere in concessione i locali di sua proprietà dismessi e/o in disuso per conferire in essi i rifiuti dei loro locali commerciali. “Per far fronte – spiega Valentini – alle difficoltà di smaltimento dei rifiuti a causa delle esigue dimensioni dei propri locali e per permettere il mantenimento del decoro urbano”. Una proposta tutta a vantaggio del Comune, ossia della collettività, perché ciò eviterebbe inutili e dannosi percorsi al mezzo deputato alla raccolta dei rifiuti che dovrebbe raggiungere solo pochi centri di raccolta comune”.
Non solo. La Confcommercio chiede un fondo a sostegno delle loro attività. Per fondo si intende soldi. E dà anche la soluzione nel senso che spiega da dove prenderli. “I soldi dovrebbero essere presi dalle risorse impegnate ma non impiegate del compenso previsto nel contratto tra il Comune di Mesagne e l’azienda incaricata alla raccolta dei rifiuti, per il quale compenso l’azienda si impegnava a svolgere azioni di propaganda per la sensibilizzazione della popolazione mesagnese. Tale propaganda non ci risulta sia stata mai effettuata, se non solo in forma marginale nella prima fase. Si potrebbe attraverso una modifica dell’articolo del contratto, destinare allo scopo la somma prevista”.
E ancora. “Si richiede inoltre una percentuale delle addizionali comunali (Tarsu, Imu etc ), delle tasse di occupazione suolo pubblico, e comunque di tutte quelle forme di tassazione previste e che rimangono nelle casse comunali”. Soldi che sarebbero impiegati per migliorare e rinnovare, il lay out espositivo, delle attività commerciali.
Ma non finisce qui. Chiede che venga assegnato in forma esclusiva per alcuni periodi dell’anno la vetrina di proprietà del Comune della galleria Auchan.
Infine chiede l’uso in forma gratuita di uno spazio sui cartelloni pubblicitari mt. 6×3 di prossima installazione nei parcheggi del Centro Commerciale, ad uso esclusivo delle attività commerciali presenti in città.
Tutto qui.
L’assessore Lasala è preoccupato. Sta pensando a quali proposte potrebbero avanzare se si riunissero in associazione le famiglie che vivono senza un reddito o con un solo reddito di mille euro al mese, se si riunissero i pensionati che vivono con 500 euro al mese, se si riunissero i tanti giovani che sono senza lavoro e vivono con le misere pensionati dei genitori.
La Confcommercio di Mesagne batte cassa
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