Molti in silenzio, in anonimato. Chi può ha versato mille euro, cinquecento euro, ma anche 50, 100, 200 euro. Ma non bisogna fermarsi. Senza mangiare non si può vivere. I mesagnesi che non hanno reddito fisso e che vivono “alla giornata” sono tantissimi. Per il momento li sta aiutando la grande generosità dei mesagnesi. Il problema non è solo il Covid-91. Ci sono famiglie che non hanno un reddito. A Mesagne il sindaco Matarrelli ed i suoi assessori stanno lavorando di andare incontro alle numerosissime richieste di aiuto. Ma quanto potranno fare ancora se il Governo centrale e regionale non li aiuteranno? Certo, non si potrà pretendere che arrivino gli aiuti che stanno avendo le famiglie americane (1200 dollari a famiglia e 500 dollari per ogni figlio). Ma qualcosa si dovranno pur inventare. Se la gente non ha di come sfamarsi e di come sfamare i propri figli, la stato sociale rischia di diventare incandescente. A Mesagne è stato aperto un Centro di distribuzione alimenti, sono stati distribuiti buoni viveri grazie alla solidarietà di quanti hanno sinora contribuito versando oltre 25mila euro. Ma tra qualche giorno la situazione rischia di diventare ancora più drammatica.
La grande solidarietà del popolo mesagnese
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1500 euro ad ogni famiglia e cassa integrazione al 100%
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