Importanti lacune vengono registrate poi anche al Camberlingo di Francavilla Fontana: Ginecologia, 22 posti letto attivi (previsione di 32); Oncologia, nessun posto letto (previsione di 12); Rianimazione, nessun posto letto (previsione di 8).
Oliva poi, in una recente intervista, alla domanda del perché il cantiere sia ancora aperto, risponde: “Perché la potenza energetica impiegata al Perrino non è probabilmente sufficiente neanche per attaccare un asciuga capelli”.
Ulteriore caso di lavori pachidermici è quello del Centro Grandi Ustioni. Qui addirittura il cantiere è attivo da ben 11 anni. Per questo, nella vecchia ala del reparto, i posti letto disponibili sono 6, a fronte di una previsione di 8 per una utenza di circa 5 milioni di persone che abbraccia l’intera Puglia e altre regioni del Centro Sud.
La “piastra” del poliambulatorio all’interno dell’ospedale di Ostuni che, nonostante siano passati diversi anni, a tutt’oggi risulta ancora incompleta e per la quale veniva stabilita una diversa sistemazione dei locali della nuova ala, destinati ad ospitare il laboratorio analisi, la radiologia, il pronto soccorso, la cardiologia con (UTIC), la terapia intensiva ed il reparto di degenza.
Pronto Soccorso. Le criticità di questo servizio, dal punto di vista logistico, sono numerosissime in particolare nell’Ospedale Perrino di Brindisi nonchè la mancanza di cardiologi e radiologi con grosse difficoltà di garantire servizi essenziali per i cittadini, così come riscontrato nell’Ospedale di Ostuni. Parrebbe, inoltre, esserci la possibilità del mancato rinnovo dei contratti ai medici esercenti la libera professione. Questo significherebbe la paralisi completa di alcuni pronto soccorsi della nostra provincia. Liste d’attesa Lunghissime in tutte i poliambulatori soprattutto per quelle visite di particolare rilevanza che vanno oltre le tempistiche previste.
Ospedale di Ostuni. Essendo ormai agli sgoccioli di questa lunga e sofferta parentesi Covid, sarebbe opportuno riattivare al più presto il normale funzionamento dell’ospedale facendo rientrare tutto il personale trasferito in altre strutture.
Tra gli interventi previsti vi sono quelli per le Case della Comunità, il rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità). Riguardo a questi ultimi, il PNRR prevede: almeno 1 Ospedale di Comunità dotato di 20 posti letto ogni 50.000-100.000 abitanti. 0,4 posti letto per 1000 abitanti da attuarsi in modo progressivo secondo la programmazione regionale.