“La morte delle api”, opera grafica di Remo Rega, in questi giorni è esposta presso la galleria Quirinus, nel centro di Koping, in Svezia. Un clown su un triciclo con ai lati due statuine, per contestualizzare la sua dolorosa meditazione sull’ottusità dell’uomo moderno. Si tratta di un’opera che in Italia ha già vinto numerosi presi. Rega lavora assieme al fratello Giuseppe nel suo studio in piazzetta S. Anna dei Greci, sede dell’associazione culturale S. Michele, presidente Emilia Netti, dove è in itinere un corso di discipline pittoriche agli allievi dell’associazione tenuto dal maestro Ernesto Gennaro Solferino. I giovani si avvalgono dei suggerimenti degli “esperti” Andrea Contaldi, Giuseppe Rega, Emilia Netti, Davide Rega, Emilia, Rita Maiani, Remo Rega, Ernesto Rega e Gabriella Viapiana. Sempre in questi giorni si sta tenendo una mostra (inaugurata il 28 febbraio, resterà aperta sino all’11 marzo) nella quale espongono Pietro Andriulo, Marisa Carlucci, Pietro Garganese, Michele Lerna, Concetta Concetta Lomartire, Anna Mascia, Marina Meo, Giulia Putignano, Antonella Ricchiuti, Francesco Raimondi, Giovanni Taurisano. Nelle prossime settimane esporrà la pittrice brindisina Nice Fischietto.
“La morte delle api”, opera grafica di Remo Rega, esposta a Koping
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Tony Mitrugno scrive a Maria De Guido
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