I Sindaci Pugliesi ieri hanno protestato in Consiglio regionale contro la norma che li obbliga a dimettersi 6 mesi prima se vogliono candidarsi alle elezioni regionali previste per il prossimo autunno. “Abrogate quell’emendamento della vergogna” é il loro messaggio. Per il sindaco di Mesagne Toni Matarrelli l’auspicio è che il Consiglio regionale possa riparare a
un errore e a una grave scorrettezza che ha commesso a livello istituzionale. “Il governo nazionale – ha detto – ha impugnato la norma perché ci sono evidenti profili di incostituzionalità. A mio parere – ha aggiunto – non si può impedire a un sin
daco di potersi candidare al Consiglio regionale. È una idea originale partorita dai consiglieri regionali che evidentemente temono il confronto con i sindaci”. Ed ha concluso: “Se non dovesse cambiare nulla, credo che non ci saranno sindaci nelle liste e la Puglia avrà un primato che nessuna Regione ha”.
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