Da Interesse pubblico. Gruppo politico di Latiano
Tra qualche settimana sarà decisa la data in cui la Regione Puglia andrà a rinnovare il Consiglio Regionale e dovrà eleggere il nuovo Governatore della Puglia. Sapete già che l’attuale Governatore Emiliano non potrà ripresentarsi, in quanto la legge elettorale non consente la possibilità di un terzo mandato. In casa Pd, si è scelto già il possibile sostituto, che è De Caro, ex Sindaco del Comune di Bari, attualmente parlamentare europeo.
Un nome, sicuramente di prestigio, su cui il Pd intende puntare per vincere le elezioni regionali, forte del consenso personale di preferenze ottenute dal personaggio politico (500.000 preferenze) all’elezione del Parlamento Europeo.
Da quando si è dimesso da Sindaco di Bari, i rapporti personali con il Governatore si sono però inaspriti, tanto da arrivare a dichiarare che se Emiliano e Vendola si dovessero presentare candidati al Consiglio Regionale nelle liste del PD o del centro sinistra, lo stesso De Caro non avrebbe accettato la candidatura a Governatore della Puglia.
Una scelta condizionata e condizionante che farebbe pensare ad un rifiuto per questioni di rinnovamento politico, come da sua espressa dichiarazione. Tutto è probabile che possa avverarsi ed è anche preoccupante se non si giunga ad una soluzione condivisa ed alternativa per sostituire De Caro.
Pensare, quindi, ad altro candidato “eccellente”, affinchè il centro sinistra, allargato ai 5 stelle, possa rivincere le elezioni regionali della Puglia, è cosa scontata da ufficializzare quanto prima. Per essere certi della riuscita, la triade politica (Vendola-Emiliano-Conte) convergerà su altro candidato, altrettanto influente, di sicura vicinanza politica.
Il “Sindaco più amato d’Italia”, Toni Matarrelli, uomo politico di razza, da molti anni presente sulla scena politica regionale e nazionale, attualmente Sindaco di Mesagne e Presidente della Provincia di Brindisi, nonché Presidente dell’Autorità Idrica Pugliese (AIP) dal 2020, con sede a Bari.
Una carriera politica, maturata nella sinistra ambientalista di Vendola, prima come consigliere regionale, e successivamente, come parlamentare di Sel (Sinistra e Libertà); per ultimo, Sindaco del Comune di Mesagne, politico “catalizzatore di liste civiche”, che ha inglobato nelle sue file anche il Pd di Mesagne, suo competitore al primo mandato.
Un secondo mandato alla carica di Sindaco, eletto con il 95% del consenso degli elettori, espressione plebiscitaria di gradimento di una cittadina di 26.000 abitanti. Una vittoria, quindi, senza oppositori, sulla quale ricade su di lui una grande responsabilità di gestione politica.
Se questa è una ipotesi, Il Comune di Mesagne, tra un mese, si ritroverebbe senza il Sindaco Matarrelli perché la legge impone al candidato le dimissioni dalla carica di Sindaco.
Una ipotesi, politicamente azzardata, che diventa credibile nel caso di un rifiuto di De caro.
Il Pd, comunque, ad evitare spaccature al proprio interno, dovrebbe pagare un prezzo politico ad Emiliano, che è tutto da scoprire. Vedremo più in là, se e come si possa concretizzare l’accordo.
La situazione, anche in tale possibilità vincente, rimarrebbe circoscritta nell’area del centro sinistra e, comunque, deleteria per il centro destra, che non solo non ha ancora il candidato Governatore accreditato, ma da quello che si sente, non escono allo scoperto ed al di fuori della loro area.
Salvo alcune dichiarazioni di bandiera sui papabili in lizza, ancora gli organismi ufficiali dei partiti non hanno deciso la sorte e a quale forza politica del centro destra toccherebbe la candidatura a Governatore della Puglia.
La scelta non è facile perché se la candidatura del centro sinistra è forte, il centro destra dovrà puntare ugualmente su una candidatura opposta altrettanto forte.
Si nota poco movimento in entrambi gli schieramenti, quello che possiamo supporre è che gli attuali consiglieri regionali, sicuramente, si ripresenteranno. Sono già visibili i volti e le presenze continue nei Comuni da parte di costoro per acquisire consenso tra gli elettori e si nota, anche, una oculata prudenza strategica nel non parlare di possibili accordi sulle elezioni amministrative del luogo per non provocare rotture e dissidi nel proprio corpo elettorale. Il comune di Latiano, nel quale si andrà a votare la prossima primavera, è l’esempio tangibile di una temporea “défaillance”; ossia, un momento di debolezza.
Si nota poco movimento in entrambi gli schieramenti, quello che possiamo supporre è che gli attuali consiglieri regionali, sicuramente, si ripresenteranno. Sono già visibili i volti e le presenze continue nei Comuni da parte di costoro per acquisire consenso tra gli elettori e si nota, anche, una oculata prudenza strategica nel non parlare di possibili accordi sulle elezioni amministrative del luogo per non provocare rotture e dissidi nel proprio corpo elettorale. Il comune di Latiano, nel quale si andrà a votare la prossima primavera, è l’esempio tangibile di una temporea “défaillance”; ossia, un momento di debolezza.
Autore Cosimo Longo