Le notizie che arrivano dai telegiornali e dai siti web sono impietose. Si continua a chiedere alla gente di essere responsabili, di osservare le misure di contenimento per evitare che il virus torni a diventare aggressivo. Ma, nel frattempo, cosa hanno fatto, cosa stanno facendo. I numeri nella nostra provincia sono impietosi. Siamo al secondo posto a livello Regionale ogni 10.000 abitanti, Brindisi ha il 15.2% seconda solo a Foggia che ha il 17.5% . Brutto primato del quale ne avremmo fatto volentieri a meno. La colpa è di chi è rientrato dalle regioni del nord Italia? I cittadini sono stati poco attenti? Forse. Però, non nascondiamoci dietro ad un dito, la verità è che il sistema sanitario pugliese che è risultato inadeguato, lacunoso, impreparato ad affrontare la pandemia. Le residenze per anziani hanno chiesto (invano) tamponi ed esiti veloci per mettere al riparo i loro ospiti ed il personale. I pochi fortunati che sono stati sottoposti ai test hanno dovuto attendere anche due settimane, con i tamponi che andavano in giro per la Puglia, visto che il laboratorio attrezzato a Brindisi è entrato in funzione fuori tempo massimo ed ha una capacità di esame che non supera i 120 tamponi al giorno (quando va bene e quando ci sono i reagenti). E’ stato un gravissimo errore attrezzare il Perrino come ospedale “covid” e “no covid”. Al Perrino si eseguono poche decine al giorno di tamponi ed invece dovrebbero essere centinaia per evitare che quella fonte di contagio continui a mietere vittime. E’ stato un fallimento. Sono stati chiusi reparti strategici a causa del contagio. Si sono contagiati tutti: ammalati, medici, infermieri e personale ausiliario. Errori grossolani, più volte denunciati da sindacati e dagli ordini professionali. Quale è stata la risposta? Coloro che occupano ruoli di responsabilità nella sanità pubblica brindisina sono rimasti al loro posto. Il presidente Emiliano è rimasto sordo al grido di allarme proveniente da questo territorio. Presidente se ci sei, batti un colpo!
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