Il progetto preparato dai ricercatori e tecnologi dell’Isbem denominato “Il Monastero del 3° Millennio” è stato selezionato fra i 15 vincitori degli oltre 100 progetti esaminati dalla Telecom.
L’Isbem (Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo), in collaborazione con l’Amministrazione comunale, intende trasformare l’ex convento dei frati Cappuccini in un Monastero del 3° Millennio (M3M). Un luogo dove persone, strumenti e conoscenze, stanno insieme con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’innovazione per aiutare i giovani ad essere protagonisti nella loro comunità.
“Si tratta di una iniziativa che valorizza le intelligenze locali e cerca di mettere un freno alla fuga dei giovani dal Mezzogiorno che continua ad impoverirsi del suo giovane capitale umano – ha spiegato il prof. Alessandro Distante, direttore dell’Istituto -. Nel passato – continua -, e soprattutto nei momenti più opachi del Medioevo, i monaci e i monasteri ebbero un ruolo cruciale nella crescita culturale e nella trasmissione della conoscenza alla società. Oggi, un’analoga funzione può essere svolta dai nostri giovani ricercatori. In questi luoghi della memoria, essi hanno l’opportunità di aprirsi al territorio e testimoniare il loro ruolo sociale, al meglio e in varie modalità”.
L’istituto, situato nell’ex convento, in via Reali di Bulgaria, alla periferia della città periferica, incarna un nuovo patto fra ricerca e formazione, la cui ambizione è quella di restituire al manufatto del 1600 l’antico ruolo che aveva prima dell’avvento del metodo scientifico.
“Il M3M è da intendere come snodo operativo a disposizione degli attori dello sviluppo (istituzioni, ricerca, imprese, cittadinanza, scuola e comunicazione), la cui coesione sinergica è essenziale per individuare le criticità e trovare le soluzioni che portino alla comunità ritorni economici e immateriali (morali, etici, sociali, ecc.). Come? Con le tante idee forti, con il capitale umano arricchito di competenze, con le tecniche di progettazione nonché con i finanziamenti che scaturiscono dai bandi locali, regionali, nazionali ed internazionali”, conclude il prof. Distante.
