Assessore Rogoli, il consorzio ASI ha recentemente proposto di cedere al Comune un’area di terreno che ospita una linea ferroviaria dismessa. Qual è la posizione dell’amministrazione su questa proposta?
Abbiamo recuperato in questi giorni i documenti con le proposte del Consorzio ASI che è disponibile a cedere al comune di Mesagne il tratto di ferrovia dismessa. Certamente è una prospettiva che ci interessa, quel tronco ferroviario potrebbe essere trasformato in un percorso ciclopedonale che collegherebbe Mesagne all’Oasi di Torre Guaceto.
Può dirci di più su come si inserisce questo progetto nel piano della mobilità ciclistica del Comune?
Certamente. Il comune di Mesagne ha già adottato Il piano della mobilità ciclistica e della moderazione del traffico che prevede la creazione di percorsi sicuri per ciclisti e pedoni, tanto all’interno del centro abitato quanto di collegamento con altri percorsi extra urbani. L’obiettivo è certamente migliorare l’accessibilità per chi si muove senza utilizzare l’auto privata e incentivare l’uso della bicicletta. La trasformazione di questo asse ferroviario dismesso, che arriva fino alla polveriera, è già prevista nel piano adottato che l’amministrazione comunale intende adeguare e portare a definitiva approvazione o comunque assorbire dentro una nuova pianificazione che riguardi la mobilità urbana.
Quali sono i prossimi passi che intende intraprendere l’amministrazione in merito a questa proposta?
Il primo passo sarà valutare bene i punti in cui il piano andrà adeguato, tenendo conto di ciò che di nuovo è già successo: nella rigenerazione urbana del rione Grutti sorgeranno percorsi ciclabili e pedonali non previsti nel piano; anche nell’ambito dei lavori di mitigazione del rischio idraulico su via Brodolini è previsto un nuovo percorso ciclabile. Inoltre il comune, nel 2019, con un finanziamento regionale, ha fatto un monitoraggio finalizzato alla redazione del PUMS (piano urbano della mobilità sostenibile), quel lavoro va ripreso perché ci consente di aggiornare il quadro delle attuali conoscenze e di approvare un piano che tenga conto delle attuali e reali esigenze della città. A quel punto saremo pronti a cogliere opportunità di finanziamento o a destinare risorse del nostro bilancio alla realizzazione dei percorsi previsti dal piano. Quello che sorgerebbe lungo il tratto di ferrovia dismesso già nel piano adottato assume una priorità alta, sarebbe uno dei primi che ci impegneremmo a realizzare.
In che modo questo progetto potrebbe influenzare la comunità locale?
Far nascere percorsi di collegamento tra la città e i siti di straordinario valore storico, archeologico , paesaggistico e naturalistico come possono essere l’Oasi di Torre Guageto, Muro Tenente e il tratto della via Appia patrimonio UNESCO, i percorsi ciclopedonali lungo il canale reale che ci vedono coinvolti insieme agli altri comuni del contratto di fiume, è certamente un modo per far aumentare nella comunità la consapevolezza del valore del nostro patrimonio. Oltretutto è un’opportunità per migliorare la qualità della vita dei cittadini, creare spazi per attività all’aperto, favorire il turismo e in particolare il cicloturismo, contribuendo a rendere Mesagne una città più vivibile e sostenibile. Ci aspettiamo che questi percorsi, una volta sorti, non solo promuovano la mobilità dolce, ma creino una maggiore interazione sociale tra i cittadini.
Qual è il messaggio che desidera trasmettere ai cittadini riguardo a questo progetto?
Le direttrici del nostro sviluppo sono molteplici. Dobbiamo perseguirle tutte dentro una visione sistemica che promuova la città e la renda sempre più punto di riferimento in diversi ambiti. La mobilità mobilità sostenibile unita alla valorizzazione del nostro paesaggio è uno di questi. Questa sfida ci riguarda tutti e solo con una partecipazione consapevole della città possiamo fare la differenza.
Per realizzare ciò, occorrono soldi e per racimolarne quanto più possibile e quanto prima, consiglio al comune di Mesagne di inviare quante più pattuglie possibili di vigili urbani sulla SS7 Taranto-Brindisi, col loro bell’ Autovelox. Del resto, Mesagne è un comune virtuoso dove tutto è in ordine, dove tutti i codici (a partire proprio da quello stradale, ma non solo) e tutti i regolamenti urbani sono assolutamente e regolarmente rispettati dalla popolazione civile: a che servono allora i vigili urbani? Li vogliamo tenere annoiati e sbadiglianti nei loro uffici? Certo che no! Mandiamoli allora sulla SS7 a far cassa per… Leggi di più »