La Xylella è stata (ed è) una ferita profonda per la Puglia. Il batterio ha colpito duramente l’olivicoltura salentina, con una perdita stimata tra i 15 e i 20 milioni di alberi tra le province di Lecce e Brindisi, un danno enorme per l’economia agricola e la compromissione di un paesaggio storico che per secoli ha segnato l’identità del territorio. Archiviare questa vicenda come “emergenza passata” sarebbe un errore: il problema non può dirsi completamente risolto e resta fondamentale mantenere alta l’attenzione, facendo tesoro di ciò che è accaduto per evitare di ripetere gli stessi sbagli e affrontare con realismo e apertura la fase della ricostruzione. In questo quadro si inserisce il volume “La Xylella. Distruzione e rinascita degli olivi” di Enzo Lavarra (Rubbettino) che sarà presentato sabato 7 febbraio alle ore 17.30 presso le Tunute Lu Spada di Brindisi. Forte della sua esperienza istituzionale – già europarlamentare, vicepresidente della Commissione Agricoltura e relatore della OCM per il settore olivicolo – Lavarra ricostruisce in modo diretto e documentato le ragioni che hanno favorito il dilagare del fenomeno, le fragilità emerse nella gestione, e le condizioni necessarie perché alla distruzione possa seguire una vera rinascita.
“La Xylella. Distruzione e rinascita degli olivi” il libro di Enzo Lavarra
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