I LETTORI CI SCRIVONO Alcune note in merito all’accumulo di rifiuti segnalati da un suo lettore.
“Gentile Direttore, in merito alla segnalazione ricevuta dal suo giornale ed alla giustificazione del Sindaco, sento la necessità di avanzare alcune osservazioni. L’accumulo di rifiuti fatto in luoghi non deputati a tale scopo, alla rinfusa e senza identificazione, soggetto ad intemperie e non presidiati, può generare situazioni pericolose per l’ambiente e la salute pubblica. Cosa potrebbe accadere, per esempio, se durante il prossimo fine settimana a quel cumulo venisse dato fuoco? Siamo sicuri che non ci siano rifiuti pericolosi? Per questo motivo il legislatore impone specifici requisiti tecnici per un deposito temporaneo di rifiuti. Non sarebbe stato più opportuno che il Comune o Ditta incaricata, stoccasse, almeno temporaneamente, tali rifiuti in posto autorizzato (piattaforma, isola ecologica) prima del conferimento definitivo, anziché accatastarli in un’area non di sua proprietà? Siamo sicuri che se una simile operazione l’avesse fatta un privato o un’azienda privata non gli sarebbe stato contestato il reato di abbandono di rifiuti (Art. 255 del D.lsg. 152/2006)? Il fatto che l’operazione sia nota, e quindi avallata, dal Sindaco, rende il tutto più grave… oppure l’abbandono dei rifiuti è punibile solo se è testimoniato dalle fototrappole?”
L’abbandono dei rifiuti in via Tuturano non è regolare
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