(di Maria De Guido) Quiz senza premi: ma se in tempi di crisi un’Amministrazione Comunale trova le risorse per allocare un albero di Natale in città, dove lo posiziona? Magari al centro di una delle piazze più belle e tuttavia poco valorizzate del centro storico. E così è stato fatto a Mesagne, in uno spazio tra l’altro scarsamente illuminato. Qui gli addobbi generosamente offerti da commercianti e professionisti locali potevano servire a donare un tocco di vita alla penombra che la fa da padrona tutto l’anno. E allora viene da chiedersi perché l’unico albero naturale a Mesagne venga posto sì in Piazza Commestibili ma nel punto più stretto e nascosto di quell’imbuto che l’antica area forma. L’albero è in curiosa subalternità spaziale rispetto ad un palchetto in legno – in questi giorni montato per un mercatino – e tranciato, nell’immagine che si offre ai più, dal ponticello metallico che ne unisce le lateralità. Il gioioso albero è invisibile dalla principale via Albricci, è invisibile dagli accessi laterali della piazza. È visibile solo a chi ci passa davanti venendo a piedi e controsenso da via Luca Antonio Resta e, in lontananza, dall’accesso opposto. Perché l’albero è così lontano e molto poco visibile rispetto a tutte le attività commerciali? Può essere, per assurdo, che non si voglia dare l’idea di favorirne inspiegabilmente qualcuna. Ma l’unico aspetto che dovrebbe premere al Comune è che Piazza Commestibili è tra le più caratteristiche della città ed è lì, da secoli, nonostante tutto e nonostante le scarse disquisizioni sul suo migliore utilizzo. E quell’arbusto ornamentale resta solo un albero di Natale, senza alcun potere di favorire le fortune di qualcuno a discapito di altri. Si sarebbe trattato solo di dare alla pianta una collocazione logica e dignitosa. E se così non poteva essere, allora non valeva la pena di collocarla qui, in castigo dietro il traliccio. A questo punto perché non spostare l’albero davanti alla suggestiva facciata barocca della Chiesa Matrice? O in qualunque altro posto dove non si avverte quasi una sorta di imbarazzo a valorizzarlo.
E chi sarebbe il genio che ha avuto questa brillante idea di posizionare l’albero di Natale in quel punto?Cose da matti..
Non vedo scandolosa la logistica ,spero solo che sia messo in evidenza con un adeguata illuminazione.
Il discorso è giusto ma la persona che ha scritto l’articolo forse dimentica l’arvulu spinnatu di due anni fa?Chi era la responsabile.
Chiunque fosse il responsabile due anni fa,il comune lo fece rimuovere trattandosi chiaramente di un errore . Quello di quest’anno deve essere stato messo lì come dispetto a qualcuno, si pensa alla città e ai commercianti vicini. Mah!!!