I LETTORI CI SCRIVONO Gentile Direttore, sono un mesagnese e lavoratore fuori sede ma ho sempre Mesagne nel cuore e per ragioni affettive mi trovo a tornare nella nostra città “bellissima e disgraziata”. Da appassionato di politica (non parlo di quella fatta nelle “segrete stanze” ma di quella vera che guarda in faccia i problemi
del cittadino) seguo spesso il suo giornale. C’era un ape car che girava tra le vie di Mesagne nell’estate del 2015 con a bordo l’attuale sindaco Pompeo Molfetta con quell’accenno di teatralità che avrebbe dovuto segnare una rottura con i precedenti anni di pacatezze e stagnazione. Prometteva mari e monti, coriandoli e cotillon, un’amministrazione snella ed efficiente aperta ai giovani che sarebbero dovuti tornare a Mesagne. Ora però la maggior parte dei giovani è in partenza per cercar fortuna altrove, con un biglietto ferroviario, spesso messo in mano dai propri familiari che hanno votato proprio questa amministrazione. Vero che le casse comunali non navigano nell’oro ma alcune volte i pochi soldi disponibili son stati spesi o non si è avuta la competenza di andarli a prendere, non ultimo i nuovi fondi persi nel settore turistico (dopo la perdita delle risorse economiche di qualche anno fa per la valorizzazione del Castello). Senza parlare di Piazza Commestibili ancora chiusa da anni.
“E ti vengo a cercare, anche solo per vederti o parlare perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza”. Questa lettera si può concludere con questa canzone di Battiato, soprattutto perché l’Ape Car che girava nell’estate del 2015 si è ingolfato anche se alla fine verrà trascinato (nostro malgrado) a fine legislatura, vuoi per la scarsità del manto stradale, vuoi per la mancanza di un’opposizione compatta. Saluti ed auguri a tutti i mesagnesi di una buona estate. Francesco Formica
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