Per l’assessore Roberto D’Ancona (nella foto) la nota data alla stampa questa mattina dal consigliere comunale di opposizione Carmine Dimastrodonato è solo una fake mews. Gli risponde a stretto giro di posta e gli chiede: “Perché diffondere fake news?”. E aggiunge: “” Mesagne mai più attrezzata di così sulla progettazione tecnica”. Quidi entra nel dettaglio in merito al diniego di finanziamento al quale fa riferimento Dimastrodonato. “Lo stesso – scrive – trova ragione d’essere nella motivazione: la si legga e si consideri che, a fronte di una candidatura presentata con indicazioni puntuali nella domanda, si individua il motivo nel mancato inserimento del progetto nella Banca Dati Amministrazioni Pubbliche-BDAP, che si aggiorna a fine anno”. Chiarisce che “il Comune di Mesagne ha provveduto a farlo nel mese di novembre mentre la proposta è stata esaminata ad ottobre”. Anticipa che il progetto sarà comunque ricandidato a settembre sulla stessa fonte di finanziamento per l’anno 2020-2021. “Stiamo verificando, inoltre, la possibilità di inserirlo nel programma Rendis, il sistema informativo sviluppato dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), condiviso tra le Amministrazioni che operano nella pianificazione ed attuazione degli interventi. Ad oggi – aggiunge – l’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Mesagne ha messo a punto una progettazione acquisita con costi a meno del 30% del valore di mercato, che consente di avere disponibile un progetto per la salvaguardia idrico-ambientale e di adeguamento a norma del territorio. La disponibilità, più generale, di un “parco progetti” – di cui le amministrazioni comunali degli ultimi venti hanno manifestato la necessità e i politici lamentato l’assenza – è una certezza importante, una ricchezza dalla quale attingere ad ogni possibilità di finanziamento che si presenti”. “L’assessorato ai Lavori Pubblici proseguirà nell’impegno di garantire alla città ogni risorsa utile, anche in questa fase caratterizzata dalla lotta fra i Comuni per contendersi fondi spesso risicati. Per quel che concerne l’inserimento nel programma annuale e triennale delle opere pubbliche, tali opere – che evidentemente sono state intese come strategiche per il territorio – devono esserci, in quanto espressione dei programmi politici della pubblica amministrazione. Per la realizzazione di tali opere, ogni anno, Governo nazionale e Regione prevedono fondi ad hoc.
L’assessore D’Ancona a Dimastrodonato: “Perché diffondi fake news?”
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