Una serata speciale durante la quale è stata ricordata la storia della sinistra mesagnese nella quale Angelo Greco fu “un riferimento straordinario per il valore politico, sindacale, morale, etico e umano”, ha detto nella presentazione l’on. Cosimo Faggiano, presidente dell’associazione Di Vittorio. Presenti i figli Alfredo, Lucia, Mino e Franco assieme alle loro famiglie, la serata è stata chiusa dal vice ministro Teresa Bellanova, “non per il ruolo di primo piano che ricopre nel governo nazionale – ha aggiunto Faggiano – ma per la sua storia di militanza sindacale e per le lotte contro lo sfruttamento delle donne e del caporalato”, come ha ricordato il prof. Cosimo Greco, nipote di Angiulino (come veniva chiamato), professore incaricato all’università di Torino. Accanto ad Angelo Greco, sono stati ricordati Luigi Montanaro “Garzone”, Aquino Spagnolo, Nino Capodieci, Paolo Bottazzo, Ennio Marangio, Pietro Galeone, Cosimo Russo, Santino Greco, Nuccio De Guido, Leonardo Di Viggiano, Giovanni Forte, Ottaviano Distante, Damiano Falcone, Battista Iaia, Nuccio Antonio Ferraro, e i braccianti di allora ancora superstiti Cosimino Pulieri, i fratelli Marchionna, Enzo Ardito, ecc. Tanti uomini e donne, dirigenti e non, che con straordinaria umiltà (erano in gran parte autodidatti) e dedizione totale, lottarono per conquistare non solo diritti, ma dignità e orgoglio.
Lavoro Diritti Democrazia. In memoria di Angelo Greco
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