( di Enzo Poci, a sinistra nella foto) Per quanto riguarda le panchine parlanti, siccome siamo nel campo di una ricerca a carattere formativo che ha coinvolto gli alunni, certamente sarà stata fatta una programmazione didattica in base a criteri chiari edistinti di accesso e di organizzazione delle informazioni. Non ho capito bene però in base a quali criteri sono state operate le scelte dei nomi dei personaggi di illustri
mesagnesi. Per quanto riguarda i pittori come mai è stata scelta Teresa dello Diaco (poi dello Diago) e non anche i pittori Pinca, Scalera, Luca Pacciolla, Luigi Caracciolo, Igino Epicoco, o Salvatore Scoditti, tanto per fare alcuni nomi? Come mai l’arciprete don Daniele Cavaliere e non anche don Angelo Argentiero? Come mai Antonio Profilo (per questo suggerirei fu Tommaso), e non anche Padre Anselmo Cosimo Leopardi che nel passato ha pubblicato una serie di interessanti volumetti dal titolo Per una storia di Mesagne? Come mai Antonio Mavaro, e non anche Gio. Leonardo Pacciolla e Padre Serafino Profilo che hanno descritto con testi non pubblicati le vicissitudini di Mesagne nei diversi periodi della sua storia dando un notevole contributo come fonte per tutti coloro che si sono interessati della storia di Mesagne? Se a quanto si apprende la ricerca storica è stata curata dagli alunni delle scuole di Mesagne, penso che un criterio di ricerca più nitido ed obiettivo avrebbe dovuto illuminare le scelte operate così da soddisfare tutti i fruitori di questo bel progetto.