Gentile sindaco Matarrelli, questa che le indirizzo è una lettera aperta o, se preferisce, una proposta operativa in tema di rifiuti. La corredo di una foto di piazza Unità d’Italia, ritratta in una giornata di vento, per ragionare del danno che i volantini dei supermercati fanno alla nostra città.
Si tratta certamente di una stortura del sistema economico: la pubblicità in buca, che tanti neppure leggono, viene prodotta in grande quantità, con enorme spreco di carta, e spesso finisce ammassata anche nelle cassette debordanti delle case in cui non abita nessuno. È questa massa non richiesta di carta che il vento saltuariamente disperde e porta tra le piante, oppure a intasare le bocche degli scarichi dell’acqua piovana.
In considerazione di ciò, la prego, signor sindaco, di fare quanto è nei suoi poteri di primo cittadino per dialogare con gli esercizi presenti sul territorio comunale, al fine di ridurre il più possibile la quantità dei volantini distribuiti a domicilio, se non di sostituirli del tutto con semplici e-mail, come alcuni supermercati cominciano già a fare. Sarebbe anche utile, laddove un apposito divieto non sia già stato previsto dall’amministrazione, proibire formalmente di depositare materiale pubblicitario nelle buche già colme.
Quello dei volantini è sicuramente un piccolo tassello di un tema molto più grande, ma si tratta anche – mi sembra – di un’occasione di azione concreta per andare alla sorgente, evitando per quanto possibile il prodursi di un problema, anziché intervenire a cose fatte per limitare i danni.
La ringrazio per l’attenzione e le auguro un buon lavoro.
Si tratta certamente di una stortura del sistema economico: la pubblicità in buca, che tanti neppure leggono, viene prodotta in grande quantità, con enorme spreco di carta, e spesso finisce ammassata anche nelle cassette debordanti delle case in cui non abita nessuno. È questa massa non richiesta di carta che il vento saltuariamente disperde e porta tra le piante, oppure a intasare le bocche degli scarichi dell’acqua piovana.
In considerazione di ciò, la prego, signor sindaco, di fare quanto è nei suoi poteri di primo cittadino per dialogare con gli esercizi presenti sul territorio comunale, al fine di ridurre il più possibile la quantità dei volantini distribuiti a domicilio, se non di sostituirli del tutto con semplici e-mail, come alcuni supermercati cominciano già a fare. Sarebbe anche utile, laddove un apposito divieto non sia già stato previsto dall’amministrazione, proibire formalmente di depositare materiale pubblicitario nelle buche già colme.
Quello dei volantini è sicuramente un piccolo tassello di un tema molto più grande, ma si tratta anche – mi sembra – di un’occasione di azione concreta per andare alla sorgente, evitando per quanto possibile il prodursi di un problema, anziché intervenire a cose fatte per limitare i danni.
La ringrazio per l’attenzione e le auguro un buon lavoro.
Mario Badino Mesagne
NB: L’originale della lettera è stato inviato al sindaco di Mesagne, Tony Matarrelli, e pubblicato online all’indirizzo https://cianfrusaglia.wordpress.com/
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Condivido tale richiesta. Letteralmente ogni giorno si trovano volantini nella buca delle lettere, a volte buttate direttamente per terra oltre il cancello di casa. Ormai ci sono tanti altri modi per fare pubblicità, bisognerebbe vietare il volantinaggio, lo trovo inutile, dannoso per il decoro delle strade e assolutamente poco efficace come forma di marketing