“Perché vince progetti di ricerca che qualificano i giovani, spesso destinati a emigrare, e migliora il Pianeta Salute”. Il presidente dell’Isbem, Alessandro Distante, spiega i motivi per cui l’istituto deve ricapitalizzarsi. “Per continuare ad essere polo d’eccellenza del Pianeta Salute”. Un obiettivo che si raggiunge avendo come base coesione sociale, competenze e risorse finanziarie. L’Istituto scientifico biomedico euro Mediterraneo vive da 17 anni. “Non ha scopi di lucro, è indipendente, versatile e sostenibile dal basso, cioè ha un profilo tale per cui i decisori fra istituzioni, cittadini, imprese, scuole, associazioni, mondo della comunicazione dovrebbero fare di tutto per incardinarlo strategicamente nel territorio”, precisa Distante. “Oggi l’Isbem consente ai giovani di acquisire le competenze essenziali per trovare un’occupazione qualificata e per costruirsi il futuro da soli, ispirandosi alla triade universale: ricerca, formazione, assistenza/servizi; utilizza il 5 per 1000 per aumentare i posti di dottorato di ricerca su temi innovativi del Pianeta Salute e, quindi, contiene la fuga di cervelli che, formati in Italia, spesso emigrano in vari Paesi del mondo; favorisce l’integrazione fra ricercatori e operatori sanitari, in ospedale e nel territorio, per potenziare l’aggiornamento, l’umanizzazione delle cure e lo strenuo impegno di chi si spende a favore dei cittadini; trasferisce i risultati della ricerca alla realtà erogando servizi di qualità mirati alla prevenzione; investe nella prevenzione e sulla sanità leggera per rispondere alle domande di salute provenienti dal territorio e per generare anche un indotto economico, essendo il Pianeta Salute un motore di sviluppo; detiene il registro Osteoporosi ionico salentino, accreditato in Europa con alcuni dati di grande valore sui percorsi di salute-malattia dell’individuo e di intere popolazioni; ospita nella sua sede mesagnese eventi artistici e culturali, quali il Life long learning, le Mini medical school, i corsi di orientamento ed i corsi per i test di Medicina, i laboratori di innovazione sociale, le Summer winter school e l’Alternanza scuola-lavoro; vuol realizzare una Fondazione di comunità con gli attori territoriali dello sviluppo, ispirandosi al paradigma del dono, quel che riceviamo lo dobbiamo valorizzare, migliorare e restituire alla comunità .
L’Isbem di Mesagne si ricapitalizza
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