La vicenda di Taranto, dove sono emersi sospetti sugli operatori del Cup che avrebbero inserito nelle liste d’attesa nomi falsi per occupare posizioni e favorire gli amici, si allarga. La gestione clientelare apre scenari su un sottobosco tutto da esplorare. Spesso arrivano in redazione lamentele di decine di persone, soprattutto povera gente che non ha santi i paradiso, che non riesce a fare un esame neanche con codice di priorità breve. Gente che ha bisogno di esami entro 10 giorni, ricevono appuntamenti entro 10 mesi. E’ assurdo. A seguito delle indagini fatte al Cup di Taranto, stranamente ci si imbatte in prenotazioni fatte nelle ore serali, quando il Cup è chiuso. A questo punto sarebbe opportuno avviare accertamenti interni in tutte le Asl e prendere provvedimenti. L’operazione messa in atto dal governatore Antonio Decaro per abbattere le liste d’attesa sarà un deterrente? Forse. Ma c’é da indagare facendo controlli a tappeto in tutta la Regione. nella foto gente in attesa al Cup
Lo scandalo delle prenotazioni false si allarga
Post precedente
Mesagne nel distretto aerospaziale pugliese
Iscriviti
0 Commenti
il più vecchio