Dai campi al voto: Legalità e dignità nel lavoro: il 26 maggio presidio davanti alla Prefettura di Brindisi.
Lavoratrici e lavoratori agricoli e dell’agroindustria in piazza con la Flai CGIL per chiedere il rispetto delle regole, contro sfruttamento e appalti selvaggi. Le lavoratrici e i lavoratori agricoli e dell’industria alimentare saranno in presidio davanti alla Prefettura di Brindisi. La Flai CGIL Brindisi promuove questa mobilitazione per chiedere più legalità, più tutele e più
sicurezza nei luoghi di lavoro. Il presidio rientra nella campagna nazionale della CGIL in vista dei cinque quesiti referendari su cui le cittadine e i cittadini italiani saranno chiamati a votare l’8 e il 9 giugno. Temi come la precarietà, la sicurezza sul lavoro, il sistema degli appalti e la tutela dei diritti attraversano profondamente il mondo agricolo e l’intera filiera agroalimentare.
Nelle campagne e nelle fabbriche alimentari si lavora spesso in condizioni inaccettabili. Lo sfruttamento è ancora oggi
Nelle campagne e nelle fabbriche alimentari si lavora spesso in condizioni inaccettabili. Lo sfruttamento è ancora oggi
una realtà quotidiana, aggravata dalla diffusione degli appalti e subappalti al massimo ribasso, che alimentano
precarietà, riduzione dei diritti e aumento degli infortuni. La filiera agroindustriale non può più essere terreno fertile per
il caporalato, il lavoro nero e le false cooperative.
Durante la manifestazione sarà chiesto che una delegazione di lavoratori e rappresentanti sindacali venga ricevuta dal
Durante la manifestazione sarà chiesto che una delegazione di lavoratori e rappresentanti sindacali venga ricevuta dal
Prefetto di Brindisi. La Flai CGIL intende esporre le proprie rivendicazioni in modo chiaro e diretto: piena applicazione
della Legge 199 contro il caporalato, insediamento operativo delle Sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di
qualità – che a Brindisi era stata tra le prime ad essere attivate in Italia – e azioni concrete per interrompere la
catena di appalti che scarica le responsabilità e mette a rischio la vita dei lavoratori.