I lavoratori del servizio Adi (assistenza domiciliare integrata) dell’Ambito Territoriale BR 4, gestito dalla cooperativa Alba e che interessa 9 Comuni della provincia lunedì incrociano le braccia. Sono quasi 40 i lavoratori che non percepiscono salario dal novembre dello scorso anno. “La situazione dei ritardi dei pagamenti mensili oramai sistematico non può essere più tollerata – ha dichiarato il segretario territoriale Vincenzo Cavallo della FP Cgil -. Le Istituzioni, ognuna per le proprie competenze, devono trovare immediate soluzioni, i Sindaci dei 9 Comuni dell’Ambito devono tutelare i cittadini lavoratori e gli utenti. Questi comportamenti non sono normali. Lo stato di crisi del servizio ADI non è altro una punta di un iceberg di una serie di problematiche che investono tutta la filiera del welfare territoriale, Centri diurni, Rsa, Rssa, Servizio di Integrazione scolastica etc”. E conclude: ” Inoltre si registrano quotidianamente ritardi dei pagamenti mensili di lavoratori interessati e riduzione orario e di assistenza a causa del depauperamento del fondo destinato per le politiche sociali. I lavoratori coinvolti in questo settore è numericamente importante e un’ulteriore stato di sofferenza delle Cooperative che gestiscono tali servizi rischia di generare licenziamenti di massa, i cui effetti si rifletterebbero in modo devastante sui livelli occupazionali del territorio, oltre a determinare un peggioramento delle condizioni di vita delle persone più fragili e sui diversamente abili”. La FP CGIL esprime forte preoccupazione che questa situazione possa produrre un escalation del conflitto su tutto il sistema del welfare difficilmente gestibile.
Distinti saluti.
Il Segretario Territoriale
Vincenzo Cavallo