ma anche la nostra pace, libertà e sicurezza”.
vedo scene strazianti di morte e distruzione:
mamme, che per salvare i loro bambini,
espatriano, riparando nei Paesi vicini;
padri che accompagnano i loro cari al confine
e dopo a combattere, non temendo la fine;
anziani rimasti soli, nelle loro case barricati
e che saranno dalle bombe russe trucidati;
morti che sono nelle strade abbandonati
o nelle fosse comuni subito accatastati;
la “migliore gioventù” decisa nella resistenza,
che difende la libertà e l’indipendenza.
L’Ucraina è contro un nemico della democrazia,
un demone maligno, fautore dell’autocrazia.
Il premier ucraino ha parlato ai nostri parlamentari
e ha ringraziato l’Italia per gli aiuti umanitari.
Ma non tutti i parlamentari erano presenti,
parecchi di loro di proposito erano assenti.
Forse dovrebbero essere accusati di complicità.
Nel loro animo non vi è buon senso e umanità.
I loro nomi dovrebbero essere in manifesti annotati,
affissi in luoghi pubblici e ben evidenziati.
Ammirare un tiranno è rimanere sbigottiti;
mi consolo: dal Nulla saranno inghiottiti.