
La questione dell’appartenenza dei territori, la scelta dei Comuni di aderire ad una Provincia o ad un’altra, ci chiama ad una responsabilità cruciale.
La Provincia di Brindisi è stata cancellata in nome di una spending review che ha giocato con l’illusione di abbattere costi onerosi e privilegi insostenibili, colpendo in realtà obiettivi minori.
Il tentativo, pur lodevole, del Presidente Ferrarese e del Sindaco Consales di discutere di una entità geografica ancora per poco esistente non potrà produrre effetti concreti, né fornire una indicazione univoca. Spetterà decidere ai Comuni. I responsabili istituzionali degli enti locali coinvolti, prima di assumere una decisione, dovranno farsi interpreti autentici e fedeli della volontà popolare.
Per Matarrelli bisognerà tener conto della vocazione della nostra terra, delle tradizioni, della storia del territori, dei tratti culturali delle generazioni. “La comunità provinciale brindisina indica come opzione autorevole l’appartenenza al Salento. Lo manifestano i Comuni che si sono espressi formalmente sulla questione, quanto quella moltitudine di cittadini che con ogni mezzo ha provato a farlo. Ora – aggiunge il consigliere del Sel – è necessario ascoltare le comunità, percepire gli umori, attivare subito i processi di partecipazione che possano consentire a chi è delegato alla rappresentanza politica di sostenere l’orientamento maggioritario: il Governo Centrale, deputato a valutare le proposte territoriali, non potrà non tenerne conto”.
Conclude: “Dal mio canto, resto convinto, come d’altronde il sindaco Scoditti, che sia ascoltando la mozione sentimentale delle comunità, sia individuando il filo rosso della storia, sia ragionando sulle convenienze economiche e sociali, per il nostro comprensorio provinciale non vi è altro progetto possibile che quello di un Salento più vasto, più ricco, più forte”. (nella foto, Matarrelli in mezzo al sindaco Scoditti ed al Presidente Vendola).