“C’è da tirare un sospiro di sollievo per la vendita, dopo un anno e mezzo di fibrillazioni, della GSE, azienda con una storia importante nel comparto aerospaziale che aveva attraversato significative fasi di difficoltà. I lavoratori, primi veri protagonisti della storia passata e recente di questa realtà, trovano quindi oggi l’occasione di una rinnovata stabilità e di nuove prospettive di sviluppo. Ma, appunto, si tratta di un’occasione: da cogliere e da non sciupare, sia per difendere il territorio, sia per tutelare le maestranze e le loro famiglie”. E’ quanto sostiene l’on. Toni Matarrelli (nella foto) il quale si auspica che la subentrante DMC, importante azienda che ha saputo aggiudicarsi la gara per rilevare GSE, “possa prendere nella giusta considerazione il vero valore aggiunto acquistato, vale a dire il «know how» dei lavoratori, patrimonio di esperienza e dedizione che andrà salvaguardato e valorizzato come prima leva per la ripresa ed il rilancio”. “E’ necessario – aggiunge il parlamentare mesagnese – capire come la crisi che ha fiaccato la GSE non sia stata di carattere strutturale ma di natura eminentemente finanziaria. Proprio per questo è stato possibile mantenerla in piedi, anche nel pieno della bufera, attraverso gli sforzi umani e professionali di quei lavoratori a cui da oggi in poi va riconosciuta adeguata dignità”. E conclude: “Auspico che la DMC affronti questa fase con la responsabilità di chi cerca il risanamento evitando gli esuberi perché, come ben spiega Papa Francesco, «chi pensa a fare impresa licenziando le persone non è un buon imprenditore, ma un commerciante». Si proceda per la via più responsabile, in maniera tale da ottenere la più proficua collaborazione delle istituzioni del territorio.
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Purtroppo non è stata una semplice vendita, ma un fallimento d’azienda (registri depositati in tribunale un anno fa), svendita con asta al ribasso e acquisizione ad un prezzo irrisorio. Va bene per i dipendenti, anche se si parla di esuberi, ma dispiace per tutti i fornitori che difficilmente recupereranno i loro crediti. Tutto l’indotto aeronautico brindisino sta vivendo una profonda crisi ormai da due anni in un silenzio imbarazzante, causata in parte da crisi del mercato e in parte da politiche discutibili a livello nazionale. Le piccole aziende non hanno la stessa appetibilità come la GSE per essere acquiste e… Leggi di più »