Il progetto propone una serie di attività nelle periferie della città di Mesagne secondo un modello diffuso, portando di fatto la biblioteca al di fuori delle sue mura e del centro storico nel quale è ubicata, per far conoscere il suo patrimonio e i suoi servizi (anche di nuova attivazione), coinvolgendo fasce di popolazione di tutte le età normalmente al di fuori della fruizione bibliotecaria.
I luoghi identificati sono giardini, strade e piazze dei quartieri più periferici di Mesagne, mentre i beneficiari che si intende coinvolgere sono i ragazzi a rischio di dispersione scolastica, le famiglie con figli 0-6 anni (come primi nuclei educativi nella popolazione), gli over65 a rischio di forte isolamento sociale e alcune categorie fragili come i caregiver e le persone che convivono con patologie croniche.
Il progetto prevede inoltre l’allargamento dei servizi della biblioteca “Ugo Granafei” con l’attivazione di attività il sabato mattina, l’acquisto una selezione di libri a grandi caratteri e un percorso di knowledge transfer con la Biblioteca di San Michele Salentino, priva del titolo “Città che legge” per gli anni di riferimento del bando. Attività Tra le iniziative in programma: “Fiorir leggendo”, un percorso laboratoriale che avrà luogo in spazi aperti pubblici (scuole, parchi e piazze della periferia) che integra strategie di lettura attraverso lo sviluppo della conoscenza naturalistica con l’uso dell’arte analogica e digitale; “Storie parlanti” rivolta alla promozione dell’inclusione educativa intergenerazionale; “Close reading e medicina narrativa” rivolta a caregiver e persone con patologie croniche e “Letture itineranti in bibliobus” per fare arrivare la biblioteca, i libri e la lettura in periferia. La Biblioteca “Ugo Granafei” sarà aperta alcuni sabato mattina con attività di animazione per i bambini (“Biblioteca straordinaria”) e sarà responsabile del percorso di trasferimento delle competenze “Leggere e leggersi.
I luoghi identificati sono giardini, strade e piazze dei quartieri più periferici di Mesagne, mentre i beneficiari che si intende coinvolgere sono i ragazzi a rischio di dispersione scolastica, le famiglie con figli 0-6 anni (come primi nuclei educativi nella popolazione), gli over65 a rischio di forte isolamento sociale e alcune categorie fragili come i caregiver e le persone che convivono con patologie croniche.
Il progetto prevede inoltre l’allargamento dei servizi della biblioteca “Ugo Granafei” con l’attivazione di attività il sabato mattina, l’acquisto una selezione di libri a grandi caratteri e un percorso di knowledge transfer con la Biblioteca di San Michele Salentino, priva del titolo “Città che legge” per gli anni di riferimento del bando. Attività Tra le iniziative in programma: “Fiorir leggendo”, un percorso laboratoriale che avrà luogo in spazi aperti pubblici (scuole, parchi e piazze della periferia) che integra strategie di lettura attraverso lo sviluppo della conoscenza naturalistica con l’uso dell’arte analogica e digitale; “Storie parlanti” rivolta alla promozione dell’inclusione educativa intergenerazionale; “Close reading e medicina narrativa” rivolta a caregiver e persone con patologie croniche e “Letture itineranti in bibliobus” per fare arrivare la biblioteca, i libri e la lettura in periferia. La Biblioteca “Ugo Granafei” sarà aperta alcuni sabato mattina con attività di animazione per i bambini (“Biblioteca straordinaria”) e sarà responsabile del percorso di trasferimento delle competenze “Leggere e leggersi.