luogo di incontri nella festività domenicale:
gli antichi robusti alberi, l’aria sempre salutare,
le panchine dove gli anziani erano a conversare.
Nelle viuzze alberate si dispiegavano le passeggiate
dei giovani vestiti a festa e delle donzelle agghindate.
Qui sbocciavano i primi amori tra i giovani nativi
e tra le fanciulle dagli occhi “ridenti e fuggitivi”.
Ora le antiche querce sono state sradicate;
il verde sostituito da stradine tutte lastricate.
Il processo di identità richiede tanti elementi:
parenti, esperienze, tradizioni, luoghi e monumenti.
Certamente la verdeggiante Villa Comunale
ha concorso come luogo “identitario” principale.
Oggi invece con tutte le sue vantate “modernità”
ha perso la sua efficace funzione di identità.
Anche la tradizionale colonna della Madonnina,
che ora per vetustà sta andando in rovina,
ha concorso certamente alla “identitaria” funzione,
ma ora, credo, sta perdendo questa posizione.
Fu scelta come simbolo di una elettorale lista
che contrastava tempo fa altre liste in pista.
Il Comune ha chiesto contributi ai Mesagnesi
per il restauro; ma dopo un anno e mesi.
i paesani non hanno prontamente risposto.
Come interpretare il rifiuto a tutto questo?
Disaffezione, opposizione agli stravolgimenti,
smarrimento di identità, gravi spaesamenti?
Forse sperperando un po meno per delle illusioni si sarebbe fatto molto di più per la Colonna della Madonna,
già restaurata alcuni anni fa,.