Protesta dei sindacati Fimmg e Snami alla disposizione del direttore del Distretto sociosanitario 4 di Mesagne, Michele Morgillo, di occuparsi, in caso di necessità, nelle ore notturne e nei giorni festivi, dei pazienti post-Covid. “I due medici – scrivono i sindacati – possono coprire solo i turni di mattina e di pomeriggio nei giorni feriali”. E aggiungono che “i medici di continuità assistenziale non possono avere tali disposizioni in quanto non sono personale dipendente, ma convenzionato. Mesagne ha 28mila abitanti che hanno bisogno di entrambi i sanitari della guardia medica, i quali pertanto non possono essere distolti in alcun modo dai compiti previsti dalla convenzione e dagli accordi nazionali. I pazienti post-Covid sono di esclusiva competenza del personale ospedaliero. La guardia medica, in caso di urgenze nel reparto post-Covid, dovrebbe lasciare la postazione, trascurare le richieste dei cittadini, indossare i dispositivi di protezione, entrare nella zona positivi, svolgere la propria opera, uscire, decontaminarsi, tornare alla postazione, visitare pazienti no-Covid. Non può funzionare così”. A Mesagne sono ricoverati 14 pazienti che hanno superato la fase acuta della malattia, che non hanno più sintomi gravi, sono considerati clinicamente guariti dall’infezione da coronavirus, ma risultano ancora positivi quindi necessitano di costante vigilanza e cura.
Mesagne. No all’impiego delle due unità di guardia medica per i post Covid
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