Con l’estate ormai entrata nel vivo, i ristoratori della città si preparano alla stagione più intensa dell’anno. In questi giorni, però, assieme al caldo asfissiante, sta aumentando anche il malcontento tra gli operatori del settore. Ne stanno discutendo e si profila l’idea di incontrarsi domenica per decidere tre giorni di chiusura di tutte le attività di ristorazione. “Così vediamo come va la tanto decantata Estate Mesagnese”. A rubare la scena sono le polemiche contro i controlli delle forze dell’ordine e dell’Ispettorato del lavoro che – definiscono – asfissianti. Per alcuni Mesagne oltre ad essere la Capitale della Cultura e anche Capitale dell’Ispettorato del Lavoro. “Mesagne é stata presa nel mirino”, dicono.
Le visite “asfissianti” per controllare registri, merci, visite mediche, contratti di lavoro, buste paga, copia dei bonifici, contratti degli stagionali e intervistare il personale durante l’orario di lavoro con la gente a tavola le ritengono abusi di potere. O, comunque, siano delle norme troppo restrittive. “Cosi affossano le nostre attività – dicono – che sono già al collasso. Il periodo non è dei migliori. Anzi. La crisi c’è, e si sente. Non ne possiamo più. Nessuno riesce a capire il sacrifico che c’é dietro queste nostre attività ”.
Molti locali sono a corto di dipendenti perché ci sarebbero norme molto restrittive riguardanti le assunzioni. Si fa fatica a trovare giovani disponibili a lavorare. Sono i ragazzi stranieri che, però, spesso hanno problemi di lingua.
E, allora, vedremo.
dura lex des lex
Ci si lamenta di quello che è normale che sia. Se si è in regola non c’è problema
La ristorazione è l ‘unica attività che ancora riesce a portare dei profitti ai gestori. Si parla sempre e solo di questo settore, ma nessuno parla di quanti negozi di ogni natura ormai vivono alla giornata, perché più del 50% se lo pappa lo Stato. Stesso discorso vale per la ristorazione, che l’amente dei controlli, senza la quale chiunque fa quello che vuole! Se siete in regola che paura avete? Tutti sono bravi a fare soldi dando 30€ senza un limite di ore di lavoro Senza assicurazione se ci si fa male, senza contributi ecc. Una pizza costa dai 10€… Leggi di più »
Mo un attimo, un attimo, e quando chiedete una licenza cosa vi aspettate? Che non nessuno ve la controlli? Credete che sia un modo legale per rubare meglio? Parlate chiaro no? Perché non sono sempre degli idioti quelli che leggono… O pagano per 4 volte il servizio “stellato” che è solo nella vostra testa, insieme a tutto il resto.
..Beh, adesso Mesagne potrebbe aspirare a candidarsi a “Città della Cultura..”, dei diritti del lavoro Negati..! Un territorio che sta subendo una deindustrializzazione selvaggia senza la quale l’economia in generale subirà una crisi irreversibile non trova l’attenzione dei vari soggetti istituzionali. Di contro, sono convinti a sproposito che il turismo possa trainare l’economia non considerando che la chiusura dei poli industriali manifatturieri sono i reali produttori di ricchezza per tutta l’economia territoriale e nazionale. Trova invece grande interesse politico e priorità il settore delle ristorazioni che anziché puntare sull’ offerta qualitativa e professionale del personale impiegato, “rivendica” di essere vessato… Leggi di più »
Se non hai niente da nascondere cosa temi? Ma ve li ricordate le stesse identiche cose dette dai contrabbandieri che frecciavano sulle nostre strade?
Cosa mi sono perso? Come siamo arrivati fino e qui?