
Nei giorni scorsi si è concluso con successo il progetto in Mozambico di cui si è discusso l’anno scorso nella manifestazione “Mesagnesi nel Mondo 2012” che ha visto tra i protagonisti Mimmo Fracchiolla (nella foto), mesagnese trapiantato a Milano lo scorso anno ospite della terza edizione di Mesagnesi nel Mondo.
Nelle foto allegate l’ultima fase di installazione del sistema di emungimento, immagazzinamento e distribuzione dell’acqua. Il sistema è in grado di fornire alla popolazione dell’altopiano un volume giornaliero di 50.000 litri/giorno (20.000 litri/giorno con i soli pannelli solari).
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È stato istituito un comitato locale dell’acqua che gestirà la risorsa e che ha deciso di chiedere un minimo contributo alla popolazione, con cui finire il progetto (comprare una nuova cisterna, finire il fontanario e altre piccole finiture) e poi cominciare ad investire in progetti correlati (ad es. per migliorare della qualità dell’acqua – probabile necessità di aggiunta di fluoro), per realizzare un campo orti nell’area a valle del fontanario dove verranno convogliate le acque reflue, e per realizzare dei forni per la produzione del pane ecc..
Il pozzo così realizzato che sarà finito dalla comunità, unica proprietaria dell’opera, sarà quindi una fonte di acqua pulita e di qualità per la maggioranza della popolazione e un’enorme fonte di guadagno (si produrrà al giorno un introito fino a 1,5 volte il salario minimo mensile) che consentirà, se ben gestito, di avviare una fase di sviluppo dell’economia per tutto l’altopiano Makonde.
Le persone più felici sono ovviamente le donne, che prima partivano alle 4 del mattino per percorrere 2 ore di strada per scendere e salire lungo il pendio a valle dell’altopiano per prendere acqua alla sorgente.
“Grazie infinite per la collaborazione dell’anno scorso nel far conoscere il progetto”, ha scritto Domenico Fracchiolla che ci ha fornito le notizie che abbiamo riportato. “Grazie a te Mimmo che fai qualcosa per gli “ultimi” della terra.