Mostra di pittura e scultura del maestro Carmelo Conte. L’iniziativa è promossa dall’associazione Giuseppe Di Vittorio, dal 9 al 17 luglio, presso la sede di via Castello 20. Tema della mostra “La grande madre terra. Le donne delle vigne e degli ulivi”, e sarà inserita nel programma ufficiale dei festeggiamenti civili della festa patronale cittadina. L’inaugurazione è prevista per sabato 9 luglio alle ore 19.00, con la presenza del Maestro Conte, dell’Arciprete don Gianluca Carriero e del presidente del comitato feste patronali. Il saluto dell’associazione sarà affidato al presidente on. Cosimo Faggiano mentre l’introduzione sarà svolta dal socio onorario prof. Ermes De Mauro. E’ la prima volta che il maestro Conte espone a Mesagne e questo importante evento avviene in circostanze particolari quali il suo 70° compleanno e la coincidenza con la festa patronale.
Carmelo Conte, scultore e pittore conosciuto e riconosciuto internazionalmente, è un protagonista della nuova scultura italiana, con all’attivo mostre nelle città più importanti d’Italia e all’estero, e già oggetto di due tesi di laurea. Nasce il 9 Luglio 1946 a Latiano (Br) e dopo i primi anni di studio presso la Scuola d’Arte di Grottaglie, continua da autodidatta. Il suo percorso artistico e umano è frutto del legame con la civiltà contadina e con la “Madre Terra” che diventa donna, madre e Madonna, giungendo all’arte sacra, in cui trova essenza e spiritualità, plasmando materia e colore in una sorta di estasi. Note le sue Via Crucis, gli altari, le porte in bronzo e le vetrate e i suoi numerosi monumenti, fra i quali “Al Carabiniere” in Francavilla, “Vittime del Caporalato” in Oria, ed altri a Pompei, nel nord Italia e in Francia e in Colombia.
Carmelo Conte, scultore e pittore conosciuto e riconosciuto internazionalmente, è un protagonista della nuova scultura italiana, con all’attivo mostre nelle città più importanti d’Italia e all’estero, e già oggetto di due tesi di laurea. Nasce il 9 Luglio 1946 a Latiano (Br) e dopo i primi anni di studio presso la Scuola d’Arte di Grottaglie, continua da autodidatta. Il suo percorso artistico e umano è frutto del legame con la civiltà contadina e con la “Madre Terra” che diventa donna, madre e Madonna, giungendo all’arte sacra, in cui trova essenza e spiritualità, plasmando materia e colore in una sorta di estasi. Note le sue Via Crucis, gli altari, le porte in bronzo e le vetrate e i suoi numerosi monumenti, fra i quali “Al Carabiniere” in Francavilla, “Vittime del Caporalato” in Oria, ed altri a Pompei, nel nord Italia e in Francia e in Colombia.