
Le segreterie politiche del Pdl, Mesagne Incalza,Nuova Italia Popolare, Nuovo Psi, La Destra e la Puglia prima di tutto ci ha inviato una nota sulla lettera della Soprintendenza che pubblichiamo integralmente.
“…Il settore della cultura, della gestione dei beni monumentali e del turismo, durante la giunta Scoditti e sotto la gestione dell’Assessore Maria De Guido, sta vivendo uno dei momenti più bui e di maggiore decadimento degli ultimi venticinque anni. Risulta incomprensibile come l’attuale amministrazione stenti a valorizzare un patrimonio di altissimo valore storico archeologico ed architettonico, vanto della nostra città, mortificando dunque un settore che potrebbe sicuramente far da traino alla nostra economia locale…” Così il centro destra, poco più di un anno fa, sottolineava le gravi e grandi difficoltà da parte dell’assessore vendoliana, che come nello stile del suo leader, in questi due anni, ha prodotto solo tanti proclami ma nessuna sostanza, nel gestire tutti i settori di cui ha responsabilità di governo e dunque, come è noto, se ne chiesero le dimissioni per manifesta incapacità.
È il caso di ricordare che appena insediatasi, lo stesso assessore, tenne a precisare che per quanto riguardava il settore culturale tutto si era fermato al 2007 e che da li bisognava ripartire, intendeva lavorare dunque nella più assoluta discontinuità. Non vi è dubbio che la discontinuità vi è stata: spreco di risorse pubbliche, proposte culturali monotematiche, gestione fallimentare delle settimane della cultura, mancata partecipazione ad eventi culturali importanti quali ad esempio la notte dei musei, estrema difficoltà di gestire i beni monumentali e archeologici in particolare vico quercia e muro tenente. Quest’ultimo degradato e ridotto in condizioni pietose e come tutti sanno privato quest’anno, della campagna di scavi estivi.
Ad un anno di distanza, dalla nostra legittima richiesta di dimissioni dell’assessore al ramo, ora è la soprintendenza a scrivere una dura nota al sindaco Scoditti in merito all’irresponsabile gestione del sito archeologico di muro tenente. Il totale fallimento delle politiche in materia di valorizzazione del nostro ricco patrimonio artistico e culturale, denunciato più volte dalle opposizioni, ora dunque è provvisto di “certificazione di qualità”. A nulla servono le “pezze” che in questi giorni sono state poste dall’amministrazione comunale per riparare a due anni di incuria e di vere e proprie omissioni in merito alla gestione del sito, visto che la lettera della soprintendenza del 3 settembre u.s. è l’ultima di una serie di missive in cui si richiamava l’amministrazione alle sue responsabilità. Stigmatizziamo fortemente anche le parole oltraggiose che sono state proferite dall’assessore De Guido nella giornata di ieri sui social network, dove nel commentare la vicenda resa nota dalla stampa, ha fatto delle gravi insinuazioni in ordine agli autori materiali dei gesti vandalici che hanno interessato in questo periodo il sito in parola. Serietà istituzionale ed etica imporrebbero maggiore prudenza da parte dell’assessore; da qui l’invito, laddove abbia fondati sospetti, a denunciarli alle autorità inquirenti, astenendosi, in caso contrario dal fare commenti inopportuni”.
Nella foto di repertorio, archeologici olandesi a lavoro a Muro Tenente