I LETTORI CI SCRIVONO Gentile direttore viviamo in un clima di (giuste) restrizioni causa forza maggiore. Abbiamo limitazioni negli spostamenti ed abbiamo modificato le nostre abitudini a fronte di un nemico comune ma forse questo non vale per tutti. Ci si può muovere solo per necessità come i motivi sanitari o per fare la spesa. Ed è questo il punto: sono chiusi tutti i locali commerciali per la vendita di beni non di necessità quali abbigliamento, intimo, cancelleria e molto altro ancora. Al Leroy Merlin si possono acquistare solo articoli quali pellet (per riscaldare le nostre case), lampadine o attrezzi per piccole e grandi riparazioni. Se per esempio desidero prendere qualcosa dal reparto giardinaggio non posso poichè è dichiarato bene non di prima necessità (e su questo siamo d’accordo). Ma perchè lo stesso non vale per i gratta e vinci? C’è gente che esce di casa solo per acquistarli (visti con i miei occhi) e stessa cosa posso dire per le lotterie telematiche quali “il 10 e lotto”. Ci solo tabaccai che fanno entrare al massimo tre persone all’interno del loro punto vendita (in conformità con le disposizioni date) ed il risultato è che si forma la fila fuori poichè dentro ci sono due o tre persone che spendono il loro tempo a giocare… grattare… giocare… grattare! Da quando siamo chiusi in casa le strade risultano più pulite perchè c’è in giro meno gente incivile che sporca le nostre vie, ma i gratta e vinci (strappati come coriandoli e gettati per terra) ci sono sempre! Fate qualcosa!!
Nemmeno il virus ferma il gioco
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Giovani chiusi in casa per il Coronavirus
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