“Abbiamo improntato la nostra campagna elettorale all’insegna dell’incontro e del confronto, non ci siamo limitati come qualcun altro a fare solo incontri
pubblici di propaganda e abbiamo dimostrato che si può fare cultura anche in periodo elettorale toccando temi che stanno a cuore ai mesagnesi. Abbiamo parlato di lavoro, di agricoltura, di giovani, di finanziamenti europei e di tutto quello che vogliamo fare a Mesagne. Siamo stati gli unici a cercare un confronto con i cittadini sui contenuti
del nostro programma. A Ripensare insieme alla nostra città “. Francesco Ninni Mingolla ieri sera ha chiuso la sua campagna elettorale in piazza IV novembre sostenuto dal popolo del Pd e delle liste collegate. Con Ninni c’erano Clara Bianco, candidata al Consiglio regionale, il segretario provinciale del Pd, Maurizio Bruno, sindaco di Francavilla F. e Presidente della Provincia, l’on. Elisa Mariano e l’on. Ivan Scalfarotto, Sottosegretario di Stato del governo Renzi. In piazza tantissime persone che credono in Mingolla e nella svolta che vuole dare al Partito e alla Città . “Qualcuno ha affermato che siamo il vecchio – ha detto il candidato Sindaco -. Noi diciamo che siamo la tradizione che si rinnova perché abbiamo saputo aggregare nuove energie, giovani, uomini e donne. Ma dopo tante parole dobbiamo passare ai fatti senza facili promesse ma azioni concrete per rilanciare la città , per abbassare le tasse, per aggiustare le strade, per attivare nuovi interventi per i giovani”. Mingolla ha sottolineato che il suo progetto di governo della città non ha zavorre “perché non siamo entrati nelle case facendo promesse”. E ha allertato gli elettori: “State attenti a chi fa facili promesse, a chi gioca con le necessità e i bisogni della gente; non vi fate abbindolare perché dopo le elezioni spariranno, non vi risponderanno più a telefono e se vi incontreranno per strada non avranno più il coraggio di guardarvi negli occhi. Noi queste promesse non le abbiamo fatte a nessuno, non le faremo mai”. Mingolla ha preso un impegno: idee chiare, efficienza. “Perché solo noi, come abbiamo fatto in passato, possiamo risollevare questa città . Perché noi abbiamo un simbolo di partito: gli altri non sanno neanche loro chi sono. Noi non abbiamo fatto per opportunismo politico un minestrone mettendo insieme destra centro e sinistra”. E ha aggiunto: “Se dovessero vincere, inizieranno a litigare il giorno dopo per come spartirsi la giunta, il consiglio comunale e poi la città che sarà sarà condannata all’instabilità e saremo costretti prestissimo a tornare a votare. L’instabilità è l’unica cosa di cui Mesagne non ha bisogno”. In conclusione del suo intervento ha ringraziato i candidati delle liste che hanno sostenuto il suo progetto. “La città ha bisogno di voi”, ha detto.
Ninni Mingolla ha chiuso la sua campagna elettorale
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