Abbiamo volutamente sollecitato i rappresentanti dell’A.Z.I.M. ad esporre le giuste considerazioni in merito alla scelta del Sindaco di aumentare, per imperscrutabili esigenze di servizio, le ore lavorative ad alcuni dipendenti part time del Comune di Mesagne.
Tale decisione ci è parsa inopportuna e irresponsabile, poiché fatta in un momento di gravi difficoltà economiche in cui non si riesce più a sostenere i bisogni dei cittadini, dei diversamente abili, delle famiglie in difficoltà, e va a gravare ulteriormente sul tessuto produttivo della città già fortemente provato dall’aumento delle imposte comunali.
Inoltre, ad oggi, ancora non conosciamo quanto incideranno sulla spesa pubblica tali aumenti, e a quanto ammonteranno, invece, i “premi di produttività” a favore di una macchina amministrativa che è risultata tutt’altro che efficiente nonostante la sovradimensionata pianta organica.Pertanto, non possiamo che apprezzare i contenuti della lettera aperta del rappresentante dell’A.Z.I.M. all’amministrazione comunale, che ha sposato in pieno le nostre argomentazioni e si è unito alle reiterate richieste di dimissioni al sindaco e alla sua giunta per quanto “prodotto” in questi quattro anni di governo.
Crediamo fortemente che questa nostra comunità possa crescere se saprà assumersi l’onere, come dice il presidente Carriero, di affidare la responsabilità della cosa pubblica ad una nuova classe dirigente, in grado di affrontare con coraggio, idee e anche con volenteroso impegno la crisi, le difficoltà, il futuro.
Il primo passo è, condividiamo, chiudere la perniciosa esperienza della giunta Scoditti e affidare per quest’ultimo anno la città al commissario prefettizio: chiediamo al sindaco di alzare gli occhi alla città, di scorgerne le macerie sociali che ha prodotto il suo mandato, e di trarre le conseguenze. In futuro auspichiamo che possano esserci nuove energie intellettuali disposte a impegnarsi in politica, disposte a condividere con noi un progetto di rinnovamento, di rilancio dell’economia della città, ad opporsi a tutte quelle logiche clientelari funzionali solo al controllo del consenso elettorale ma che hanno fortemente mortificato la città. Mesagne ha saputo dare il meglio di sé proprio nei momenti più difficili; siamo certi che potrà rialzare la testa se saprà valorizzare la laboriosità, la voglia di fare, le capacità infinite dei suoi cittadini.
Il portavoce di ProgettiAmo Mesagne Raffaele Depunzio