
Comunicato stampa di Nuova Italia Popolare – Le condizioni precarie del castello di Mesagne riconduce l’attenzione alla vicenda che qualche mese fa ha coinvolto proprio l’antico maniero e una coppia ignara di giovani sposi, e in particolare impone un’analisi critica dei contenuti espressi dal Sindaco nella risposta all’interrogazione presentata da NIP proprio in merito alla vicenda del matrimonio “scordato”. Alla richiesta di chiarimenti su quanto è accaduto, è emerso in modo inequivocabile che all’interno della macchina amministrativa si sia innescato, per questo caso, un vero e proprio corto circuito, che tra difetti di comunicazione fra i vari uffici comunali e dimenticanze varie ha causato un imperdonabile disagio ai coniugi Argentieri che ad oggi ancora non hanno ricevuto alcun ristoro in merito al danno subito nel giorno più importante della loro vita. Al di la, infatti, di tutte le indagini interne svolte dall’amministrazione comunale, non vi è dubbio che danno vi sia stato. Dunque se dal cittadino si pretende, giustamente, il doveroso rispetto delle regole, dall’altro l’amministrazione ha, allo stesso modo, il dovere di indennizzare il cittadino qualora gli venga arrecato un disservizio o un danno evidente.
Come più volte ribadito la vicenda dei coniugi Argentieri, come quella di tanti altri cittadini, caratterizzata da un rimpallo di responsabilità fra uffici, evidenzia la necessità, oramai improcrastinabile, per il Comune, di dotarsi di una efficace carta dei servizi. Strumento, a nostro avviso indispensabile sia per tutelare il cittadino che lo stesso Ente comunale. Dalla risposta fornitaci, infatti, vi è un dato che ci deve far riflettere sulla necessità di cui sopra; non è possibile che all’anagrafe, nell’era dell’informatica e della posta elettronica certificata vengono appuntate le date dei matrimoni, dati così sensibili, su un calendario cartaceo “volante”. Per la precisione su questo foglio di calendario, per il 7 agosto non vi era nessun appunto.
Per concludere e ritornando al castello mesagnese, riteniamo gravissime le denunce formulate dalla Dott.ssa Galiano, dirigente dell’ufficio cultura, in merito alle condizioni di agibilità e di sicurezza del maniero mesagnese, già riportate dalla stampa in questi giorni; denunce in merito alle quali ci aspettiamo, da parte dell’amministrazione, immediate spiegazioni.