
Oggi pomeriggio in Consiglio comunale, subito dopo le comunicazioni del Presidente, l’assessore De Guido relazionerà sull’approvazione della convenzione per l’utilizzo ed il funzionamento Teatro Comunale – Avviso pubblico Regionale “Innovazione nella rete delle residenze teatrali”.
Finalmente l’Amministrazione comunale ha deciso di muoversi e di esternalizzare, approfittando di un bando regionale, la gestione de teatro comunale. Per le strutture sportive per le quali si decise di predisporre un bando-pubblico, tutto è stato lasciato nel cassetto. “Per mancanza di fondi”, sostiene l’assessore De Guido che aggiunge: “Per fare quel bando bisognerà fare una variazione di bilancio”. Per gli sportivi “è questione di volontà politica”.
Ma torniamo al Teatro Comunale. Cè un bando regionale al quale é possibile partecipare solo se si ha in convenzione una struttura pubblica. Qualcuno potrebbe obiettare: ma perché l’associazione non utilizza parte del finanziamento che potrebbe ottenere per affittarsi una struttura? Un imprenditore, perché di questo si tratta, può usufruire di una struttura pubblica per fare impresa? Certo, purché l’Ente pubblico non privilegi un privato a discapito di altri soggetti, che potrebbero essere le associazioni locali o, magari, un consorzio di associazioni impegnate in questo settore, o quanti un domani potrebbero chiedere al Comune la struttura, pagando naturalmente il dovuto ticket. “Per noi è una opportunità in quanto tramite questa convenzione potremo ottenere gratuitamente la stagione teatrale. E con la carenza di fondi che abbiamo, per Mesagne questa è una grossa opportunità”, aggiunge l’assessore allo Spettacolo, Maria De Guido.
Se il Consiglio comunale oggi deciderà di concedere il Teatro Comunale lo potrà fare. Ma sicuramente avrà predisposto una convenzione che preveda il pagamento di un ticket o, quantomeno, che l’associazione si faccia carico di tutte le spese di gestione, di pulizia e dei servizi (corrente elettrica, riscaldamento, acqua, telefono, ecc.), costi che oggi sono a carico del Comune.
E sarà una soluzione per avere gratuitamente una stagione teatrale, per risparmiare e, comunque, per utilizzare la struttura che, purtroppo, rimane chiusa per lunghi periodi.
In questo periodo si discute sulla dismissione di circa 4 miliardi di beni pubblici nazionali. Lo Stato per venir fuori dalla crisi si sta vendendo tutto. Ma non sta regalando. Del resto un imprenditore non può avere in regalo una struttura pubblica, così come una scuola privata, o paritaria che sia, non può avere gratuitamente una sede.
Inoltre il Comune dovrà avere la garanzia di utilizzare il teatro per 30-40 giorni da concedere alle associazioni teatrali locali e alle scuole. Aspetti questi che saranno chiariti oggi in Consiglio comunale. Nella foto il teatro comunale di Mesagne.