Domenica 15 giugno, alle ore 12:30, Radio Vaticana trasmetterà una nuova puntata del programma “Santi della porta accanto”, dedicata alla figura di Matteo Farina, giovane laico di Brindisi dichiarato Venerabile da Papa Francesco il 5 maggio 2020.
La trasmissione intende raccontare storie di giovani che, nella quotidianità della vita, hanno saputo vivere la fede in modo autentico, radicale e gioioso. Tra questi, spicca la testimonianza di Matteo Farina, morto a soli 19 anni a causa di un tumore cerebrale, ma vissuto con straordinaria maturità spirituale, profonda fiducia in Dio e un amore contagioso per il Vangelo.
Nato ad Avellino nel 1990 e cresciuto a Brindisi, Matteo è stato un ragazzo come tanti: appassionato di musica, di amicizie sincere, impegnato nella vita parrocchiale e sociale. Ma ciò che ha reso unica la sua breve esistenza è stato il desiderio
Nato ad Avellino nel 1990 e cresciuto a Brindisi, Matteo è stato un ragazzo come tanti: appassionato di musica, di amicizie sincere, impegnato nella vita parrocchiale e sociale. Ma ciò che ha reso unica la sua breve esistenza è stato il desiderio
costante di “vivere nel mondo senza essere del mondo”, come amava ripetere, unendo vita ordinaria e vocazione alla santità.
Nel corso della puntata, verranno ripercorsi i tratti più significativi della sua esperienza: la malattia vissuta come offerta, la passione per la Parola di Dio, il desiderio di evangelizzare attraverso la musica con la sua band “No Name”, l’impegno per la pace e la riconciliazione tra i coetanei. A parlare di lui saranno amici, familiari e testimoni che hanno conosciuto da vicino il suo cammino, offrendo una riflessione preziosa sulla santità giovanile, possibile anche oggi, nei sentieri ordinari
Nel corso della puntata, verranno ripercorsi i tratti più significativi della sua esperienza: la malattia vissuta come offerta, la passione per la Parola di Dio, il desiderio di evangelizzare attraverso la musica con la sua band “No Name”, l’impegno per la pace e la riconciliazione tra i coetanei. A parlare di lui saranno amici, familiari e testimoni che hanno conosciuto da vicino il suo cammino, offrendo una riflessione preziosa sulla santità giovanile, possibile anche oggi, nei sentieri ordinari
della vita.