Malamovida a Mesagne. Ieri martedì 10 febbraio é arrivata la sentenza di secondo grado relativa all’operazione “Piazza Pulita” condotta dal commissariato di Mesagne, guidato dal vice questore Giuseppe Massaro. I fatti risalgono a luglio 2024 quando a seguito di un blitz cinque persone finirono in carcere e nove ai domiciliari. Oltre agli episodi di spaccio, venivano contestati anche alcuni pestaggi. La cocaina veniva spacciata e consumata nel cuore della movida mesagnese. Nel febbraio 2025, la sentenza di primo grado dopo il processo celebrato con rito abbreviato. A distanza di un anno, dopo i ricorsi presentati dalle difese, il dispositivo della sentenza della corte d’appello. Tra parentesi, la pena irrogata in primo grado.
Daniele Elio Massafra (25 anni, nato a Mesagne), per accuse di detenzione ai fini di spaccio di droga (“lieve entità”): due anni, cinque mesi e dieci giorni di reclusione (due anni e dieci mesi).
Alessio Curto (26 anni, nato a Brindisi), per due accuse di violenza privata e una di lesioni personali aggravate: un anno e otto mesi (due anni e dieci mesi); per una di lesioni personali aggravate: un anno e quattro mesi (due anni, un mese e dieci giorni); per una di detenzione ai fini di spaccio di droga (“lieve entità”): due anni (tre anni e due mesi).
Antonio Romano (27 anni, nato a Mesagne), per due episodi di violenza privata e uno di lesioni personali aggravate: due anni e 20 giorni (tre anni e due mesi).
Giuseppe Missere (35 anni, nato a Mesagne), accusa di detenzione ai fini di spaccio riqualificate in “lieve entità”: 8 mesi, che in continuazione con un’altra sentenza diventano 3 anni e 6 mesi (tre anni e dieci mesi).
Gianpiero Morleo (33 anni, nato a Brindisi), non doversi procede per uno dei cinque episodi di detenzione ai fini di spaccio contestati, in quanto già giudicato per questo fatto: sei mesi e 20 giorni, in aumento con la precedente, diventa un anno, un mese e 10 giorni (tre anni e quattro mesi).
Christian De Nuzzo (27 anni, nato a Mesagne), limitatamente a tre episodi di detenzione ai fini di spaccio, fatti riqualificati in “lieve entità”: un anno di reclusione, sospensione condizionale della pena e non menzione della condanna (due anni e dieci mesi).
Antonio Emanuele Tarantino (42 anni, nato a Mesagne), per un’accusa relativa alla droga (riqualificata in “lieve entità”): un anno e sei mesi (un anno e dieci mesi). Confermata la pena di primo grado per Raffaele De Marco (60 anni, nato a Cellino San Marco), accusato di aver ceduto in alcune occasioni cocaina: quattro anni di reclusione).
Il termine per il deposito delle motivazioni è stato fissato in 90 giorni. Questo il collegio difensivo: Giancarlo Camassa, Ladislao Massari, Alfredo Fortunato, Michele Arcangelo Iaia, Antonio Sartorio, Davide De Giuseppe, Gianfrancesco Castrignanò, Cosimo Rosato, Rosanna Saracino e Giuseppe Miccoli.