(notizie di Alessandro Bientinesi, dal Tirreno di Livorno) Al mesagnese Floriano Pagliara, alias Cifalotto, trapiantato in Toscana a Cecina, nel 2013 fu tolta la cintura di campione italiano dei pesi superpiuma. Dopo 8 lunghi anni, finalmente, l’attesa sentenza. Decisivi i risultati delle analisi del Dna. Floriano in lacrime “Mi sento rinato ma ora voglio tutti i miei titoli”. Nella sua lunga carriera Floriano ha combattuto a Las Vegas, a Città del Massico, New York, ecc. Il giudice Roberta Vicari lo ha assolto “Per non aver commesso il fatto”. Fu il 25 ottobre 2013 dopo il match vinto contro il fiorentino Angelo Adito, che nel campione di urina del pugile di Cecina fu trovata traccia di un diuretico. Fu squalificato per 2 anni che gli stroncò la carriera che stava prendendo piede negli Stati Uniti.
“Cifalotto” Pagliara il gancio più bello: assolto dall’accusa di doping
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