procurano a privati e ad istituzioni grave affronto.
Quei geni si insinuano anche nell’area parlamentare;
oggi di un deputato forse traditore si fa un gran parlare:
voti promessi per il Quirinale da quel temerario
ad un leader di un partito certamente suo avversario.
Eppure, una volta eletto onorevole, è stato chiamato,
ma, se è vero, purtroppo il suo onore ha “sputtanato”.
Dovrebbe ora perdere i privilegi legati al suo ruolo,
di cui il lauto stipendio con precoce pensione e non solo.
Sono una casta fortunata i nostri parlamentari
con indennità e benefici cui nessuno può vantarne pari.
Gratis telefoni, ferrovie e aerei della Nazione,
autobus, palestre piscine e assicurazione,
cliniche, autostrade, finanche francobolli e vitto,
metropolitana e,quando sono a Roma, spese d’affitto,
infine un parente per portaborse a spese dello Stato,
e scusate se questo quadro non è aggiornato.
Costoro operino contro la povertà e la disoccupazione
e per alleggerire il gigantesco debito della Nazione.