
Ercole Penna
Secondo il collaboratore di giustizia Ercole Penna, Massimo Pasimeni (alias Piccolo dente) voleva far ammazzare Francesco Campana ritenuto responsabile di aver tradito il gruppo dei mesagnesi perché era passato con i forestieri, Buccarella e la vecchia guardia di Pino Rogoli che controllavano i territori di Brindisi e Tuturano. Questa dichiarazione è stata consegnata prima al pm dell’Antimafia di Lecce, poi alla Corte d’Assise di Brindisi dinanzi al quale Penna è stato sentito in veste di testimone nel processo scaturito dall’inchiesta “Zero”. La decisione presa da Pasimeni avrebbe potuto scatenare una guerra, riportare a Mesagne un’altra scia di sangue con la conseguenza che le forze dell’ordine sarebbero tornate a presidiare la città. “Dovevamo fare buon viso a cattivo gioco”, ha detto rispondendo al pubblico ministero Alberto Santacatterina che gli chiedeva quali fossero i rapporti con Francesco Campana, ritenuto a capo dell’altro gruppo Scu. “Essendo lui mesagnese doveva stare con noi”, ha ripetuto facendo riferimento a una sorta di “tradimento”.

Massimo Pasimeni