Domani, in occasione della partita di basket maschile Mens Sana-Assi Brindisi (serie D) Alessandro Risolo (nelle foto) calcherà per l’ultima volta in parquet del palazzetto dello sport di Mesagne. Infatti a fine stagione Alessandro, 42 anni suonati, ha deciso di appendere le scarpe al fatidico chiodo. Mesagnese (anche se nato a Brindisi il 18-05-1974) giovanissimo, assieme al fratello Gigi, cominciò a giocare nelle giovanili e poi in prima squadra con la
Virtus Mesagne dove già militavano i cugini Francesco e Paolo Lavino. I primi passi Alessandro e Gigi li avevano mossi nelle squadre minori dell’allora Azzurra basket con il coach Piero Labate. Subito l’arrivo a Mesagne dove Alessandro iniziò il suo percorso nelle fila della Virtus, protagonista della storica promozione in serie B. Dopo qualche anno Alessandro andò in prestito prima alla Libertas Brindisi in serie C2, e poi ad Ostuni per tre anni. Richiamato alla Virtus ne divenne il capitano. Dopo il fallimento della società mesagnese, Alessandro riprese a girovagare in provincia: di nuovo Ostuni, San Pietro Vernotico, per poi tornare a Mesagne per 7 anni, sponda Mens Sana, dove rivestì il ruolo il capitano. Coach Tonino Bray, che lo conosceva molto bene avendolo cresciuto a Mesagne, lo chiamò per due anni alla Eagles Brindisi dove ottenne una promozione in serie C2. Ancora per due anni al San Pietro Vernotico e, quest’anno nella fila dell’Assi Brindisi dove chiuderà la sua lunga esperienza agonistica. Domani sarà l’ultima volta sul parquet dello “scatolone” di via Udine che lo ha visto nascere e crescere cestisticamente. Al triplice suono della sirena Alessandro, che fu uno dei protagonisti di quella bellissima pagina del basket mesagnese, sentirà qualcosa dentro. “Ringrazio di cuore tutti coloro che mi sono stati vicini in questa lunga stagione che mi ha visto crescere innanzitutto come uomo – ha dichiarato Alessandro – Non faccio nomi per timore di dimenticare qualcuno: ringrazio tutti, presidenti, allenatori, giocatori con cui ho vissuto tanti bellissimi momenti, medici, massaggiatori, giornalisti e tutti i tifosi che mi hanno voluto bene”. In bocca al lupo Alessandro.
Per Alessandro Risolo l’ultima sul parquet dello scatolone di via Udine
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In bocca al lupo per tutto. Sei stato un bravissimo giocatore e mi padre ne era orgoglioso per la grande squadra che avevamo. Non ti dimenticare mai che mio padre e’ stato l iniziò dalla tua carriera. In bocca al lupo e auguroni per tutto
Lo deciderá lui se dimenticarsi o meno di tuo padre…. Lascia che sia lui a pensarlo e evita di essere tu ad attribuire a tuo padre eventuali meriti. Se é come dici di sicuro Risolo sará il primo a ricordarsene….