Ma chi paga la differenza di un milione e mezzo di euro? Non certo il contribuente che ha già versato quel che è stato richiesto. Non può farlo il Comune perché – come è arcinoto a tutti – questo servizio deve essere interamente coperto dalla Tari cioè dai cittadini-contribuenti. E allora? Vediamo le risposte ricevute a questa domanda in Consiglio Comunale dai funzionari e dal Sindaco che ha trovato le nostre osservazioni sciocche e risibili.
1) “Ove si riscontri uno sbilanciamento tra costi e ricavi nell’esercizio in corso l’ente può conguagliare il ruolo a carico dei contribuenti. Noi abbiamo ricalcolato con la quarta rata il saldo 2021”. Se così fosse stato sulla quarta rata avremmo dovuto avere un aumento spropositato, invece nella stragrande maggioranza dei casi, ci risulta che la quarta rata vale quanto le prime tre;
2) “Abbiamo preso i soldi in più dal recupero dell’evasione in modo che finalmente in questa città paghiamo tutti e tutti paghino meno”. Non ci risulta che ci sia stato un corposo aumento della riscossione dei vecchi ruoli di evasione Tari (valutazione confermata anche dai Revisori) e anche se ci fosse stata quei soldi non si possono utilizzare per abbassare la tassazione corrente perché sono residui attivi che il Comune deve cercare di incassare a ristoro delle anticipazioni già versate;
3) “Abbiamo aumentato l’imponibile con la ri-perimetrazione delle unità immobiliari scovando gli abusi e le false dichiarazioni”. Bene questo si può fare ed ha prodotto un introito supplementare di 300.000 euro circa.
4) “Abbiamo recuperato 450.000 euro da un avanzo vincolato del 2020 non speso (fondone?)”, soldi probabilmente legati alle provvigioni Covid della prima ondata Questa procedura secondo noi è opinabile e comunque può valere “una tantum”;
5) “250.000 euro circa sono stati stornati da un fondo di riserva “ neanche questo a rigor di logica si potrebbe fare.