
Il consigliere comunale Domenico Magrì (nella foto) e il segretario Antonio Calabrese, in merito alla interpellanza relativa alla realizzazione del logo e del sito internet del Turgrate 2, ritengono che il sindaco Scoditti non solo non ha esaminato attentamente la documentazione, ma cerca di smentire fatti e circostanze a loro parere “assolutamente evidenti e inoppugnabili”. Dalla visura camerale emergerebbe che l’azienda vincitrice non aveva i requisiti richiesti dal bando visto. Ma non è la prima volta che i rappresentanti del Nip si scontrano con simili situazioni. Per Magrì è inaccettabile il tentativo di liquidare l’intera vicenda come una banale questione gestionale, affrancando la politica da ogni responsabilità e contribuendo ad accrescere le situazioni di caos. “In questi tre anni amministrati dal centro sinistra abbiamo assistito ad una deludente ordinaria amministrazione dove l’incapacità a gestire il bilancio comunale con la conseguente inadeguatezza a gestire le risorse pubbliche, si è accompagnata ad affidamenti diretti senza gara ricorrendo sistematicamente alle procedure di urgenza e di somma urgenza, alla perdita di finanziamenti pubblici, al totale abbandono delle attività sociali e ricreative, all’indecorosa gestione del nostro ricco patrimonio artistico culturale”.