Intenso fine settimana per la politica mesagnese. In queste ore ci saranno incontri, pour parler, scambi di vedute, riscontri e resoconti delle ultime riunioni tenute nelle segreterie o nelle cosiddette “cupole”. La lista dei candidati sindaci è ferma ai nomi già ufficializzati: Pompeo Molfetta, Emilio Guarini, Sabrina Didonfrancesco e Danilo Facecchia. Manca ancora il candidato dell’area Pd che vede coinvolti anche il gruppo vicino al senatore Dario Stefàno e Progettiamo Mesagne che, ieri sera, a tarda ora, ha chiuso un’assemblea molto dibattuta. In queste ore i dirigenti del movimento starebbero redigendo un comunicato che porteranno all’attenzione dei loro eventuali partner di coalizione. Cosa è emerso ieri sera? Che bisogna fare sintesi. Subito. Troppo lontani l’8 o il 15 marzo, come indicato in una missiva dal Pd. Le primarie? Se è proprio indispensabile farle, è necessario non perdere di vista un criterio: il rinnovamento. No, quindi, a nomi che hanno avuto incarichi istituzionali nelle precedenti legislature. Facce nuove perché, appunto, “per rinnovare ci vuole coraggio”. Diversamente non ci sono problemi. Grazie ed arrivederci. Un po’ come ha fatto Italia dei Valori che, d’accordo con l’altra micro componente che sarebbe rappresentata da Vito Briamonte, hanno già avuto uno scambio di idee con il candidato sindaco Pompeo Molfetta. I movimenti civici, si sa, non amano “lacci e laccioli”. Beninteso Caro Dario (che sta intensificando i colloqui con Cosimo Scalera, coordinatore di Sel) e Progettiamo Mesagne non chiedono una loro candidatura e non dicono no alle primarie delle quali farebbero volentieri a meno. E nel centrodestra? Sabrina Didonfrancesco sta cercando di aggregare. O, meglio, sta cercando di raschiare il fondo del barile.
Per rinnovare ci vuole coraggio
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Leggiamo ogni giorno di accordi, incontri, scambio di vedute e necessità di avere coraggio per rinnovare il cast dei personaggi del palcoscenico politico mesagnese. Ed è un bisogno condiviso da tutti perché tutti ci lamentiamo della inefficacia della politica attuale nella nostra città. Auguriamoci che lo sforzo sia sincero e disinteressato e volto al bene dei mesagnesi : sarebbe davvero deprimente ritrovarsi come amministratori “rigattieri” piuttosto che “innovatori”…..