Oggi non è una giornata qualunque per la pallavolo mesagnese. Quella che sarebbe dovuta essere una tranquilla vigilia di campionato, si è improvvisamente trasformata in un terremoto finanziario che parte da Mesagne e arriva dritto a Dubai. Il presidente Aldo Indolfi (nella foto) ha convocato il Consiglio direttivo della società per valutare un’offerta di milioni di euro per portare il club in Serie A1. Secondo fonti vicinissime alla società il presidente Indolfi avrebbe ricevuto una proposta d’acquisto senza precedenti da parte di Ahmad Belhoul Al Falasi, Ministro con delega allo Sport degli Emirati Arabi Uniti che avrebbe in progetto la serie A1 in 3 anni. L’obiettivo degli emiri è chiaro: sfruttare la competitività del campionato italiano per far crescere i propri talenti.
Si tratta di un vero e proprio piano industriale che prevede la scalata lampo e conquistare la Serie A1 entro il 2029. Mesagne diventerebbe il quartier generale europeo per lo sviluppo del volley mediorientale. Il Ministro avrebbe grande interesse anche per la pallavolo femminile, considerata sport emergente e prioritario per l’emancipazione sportiva nei paesi arabi.
Il colpo di scena non riguarda solo i soldi, ma anche i regolamenti. Pare che sia già stata ottenuta una deroga speciale dalla Federazione per l’impiego di un numero illimitato di giocatori stranieri (di nazionalità emiratina) nel roster. Dalla prossima stagione, la storica denominazione passerà agli archivi. La squadra scenderà in campo come SS. Annunziata Shabab Al-Ahli. Il brand seguirà quindi le orme della celebre squadra di calcio di Dubai, unificando i colori sociali sotto l’egida degli emiri.
Le cifre sarebbero da capogiro. Le indiscrezioni parlano di un accordo economico che farebbe impallidire i top club europei: 1.200.000 euro come buonuscita per la società ; 400.000 euro per la transizione alla presidenza. Il presidente Indolfi avrebbe rotto gli indugi convocando tutti i dirigenti in un’assemblea straordinaria fissata per oggi alle ore 18,00. In quella sede verrà discussa l’accettazione formale dell’offerta. I tifosi sono divisi tra il sogno della grande pallavolo internazionale e il timore di perdere l’identità locale. Una cosa è certa: se l’affare dovesse andare in porto, a Mesagne non si parlerà più solo di “bagher”, ma anche di investimenti sovrani.
Petrodollari su Mesagne. L’Annunziata Volley passa agli Emirati Arabi
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…un pesce d’aprile simpatico ma inverosimile
Buongiorno,
basta con i pesci d’aprile.